E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Azzerare la fame nel mondo con grattacieli agricoli. Le idee del futuro a 21 minuti 2012
Azzerare la fame nel mondo con grattacieli agricoli.  Le idee del futuro a 21 minuti 2012

I terreni coltivabili sono sempre di meno e la richiesta di cibo cresce sempre di più. Se gli abitanti del pianeta aumentano (saranno 9 miliardi entro il 2050), la quantità di terra, cibo e acqua pro capite diminuisce. Accade così che 1 miliardo di persone in tutto il mondo patiscono oggi la fame e 195 milioni di bambini sotto i cinque anni sono denutriti o malnutriti. Nei soli paesi industrializzati, sono 16 milioni le persone che non possono accedere regolarmente al cibo.

Sul palco di 21 minuti 2012 a Perugia, Patrizio Paoletti e lo scienziato Dickson Despommier presentano le Vertical Farms, grattacieli agricoli di nuova generazione che si propongono di azzerare la fame nelle grandi città e ridurre l'impatto ambientale dovuto al trasporto del cibo.

Il suolo coltivabile è diventato un bene così prezioso che anche laddove non è di ottima qualità viene affittato, specie in Africa, per produrre beni destinati all’esportazione. È il cosiddetto land grabbing, l’accaparramento delle terre che negli ultimi dieci anni ha interessato una superficie pari a sette volte quella dell’Italia. La maggior parte delle acquisizioni, operate soprattutto da Stati come la Cina, l’Arabia Saudita e la Corea del Sud, è avvenuta nei Paesi con alti livelli di malnutrizione, dove la popolazione e il reddito nazionale dipendono dall’agricoltura. Il 55% dei suoli affittati viene destinato a colture per biocarburanti, sottraendo terra alla produzione di cibo. Una tendenza che si può contrastare. Sono già ampiamente disponibili strategie in grado di conciliare produttività e consumo sostenibile delle risorse. Molto dipende da una migliore governance delle risorse naturali e degli investimenti in agricoltura.

Ma c’è anche una soluzione alternativa: l’inventiva dell’uomo e l’innovazione tecnologica. il professor Dickson Despommier della Columbia University di New York, prossimo ospite a “21 minuti, i saperi dell’eccellenza” il 17 e il 18 novembre a Perugia, ha pensato che se il suolo non basta, forse sarà utile guardare in alto e costruire grattacieli agricoli in grado di combattere la carenza di risorse sul pianeta. Le strutture che lo scienziato ha ideato si chiamano vertical farm, fattorie verticali realizzate in edifici urbani che riproducono il ciclo agricolo naturale: tutto piantato, coltivato e raccolto in serra nello stesso posto, nel cuore della città; un vero e proprio km 0!

“Basterebbero trenta fattorie verticali per sfamare cinquantamila abitanti di Manhattan”, sostiene il prof. Despommier. Le vertical farm, in effetti, rappresentano oggi l’agricoltura del futuro: la qualità dei loro prodotti è elevatissima, impiegano pochi pesticidi e non espongono le colture alle emissioni inquinanti.

Alla conference 21 minuti, che quest'anno sarà focalizzata sull’economia e sullo sviluppo di progetti sostenibili, Despommier presenterà la sua idea, diventata già una realtà negli Stati Uniti e a Singapore. E in occasione di Expo 2015 a Milano, verrà inaugurata anche la prima fattoria verticale in Italia: si chiama Skyland ed è un progetto nato nei laboratori dell’Enea.

Anche quest’anno, dunque, quello di 21 minuti si propone come un palcoscenico dell’innovazione, mai come oggi preziosa nella ricerca di nuove strade verso il nostro avvenire. Insieme alle idee di Despommier, il teatro Pavone di Perugia darà spazio a quelle di 21 economisti, scienziati, artisti e filosofi: dal Premio Nobel per la Pace Betty Williams al neuroscienziato Miguel Nicolelis, dall’economista Michele Boldrin ad artisti del calibro di Niccolò Fabi.

21 minuti 2012    |   21 minuti: il progetto