E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Rapporto attività Terremoto Emilia: il valore dell'esperienza in Emilia è nei sorrisi dei bambini.
Rapporto attività Terremoto Emilia: il valore dell'esperienza in Emilia è nei sorrisi dei bambini.

18 volontari e 12 operatori al lavoro per 90 giorni di attività, 200 persone assistite, 50 bambini coinvolti in laboratori ludico-didattici, circa 4000 vademecum distribuiti ad altrettanti genitori per aiutarli ad affrontare correttamente il post-terremoto insieme ai loro figli.

Sono i numeri dell’intervento post-sisma che la Fondazione Paoletti ha realizzato a partire dal 1 giugno in Emilia Romagna presso il campo di San Biagio e che porterà avanti almeno fino al 31 agosto. Obiettivo principale è stato assistere le famiglie e i bambini e accompagnarli costantemente nel difficile percorso di recupero della quotidianità perduta.

Lo staff della Fondazione ha allestito una ludoteca, organizzato numerosi laboratori didattici e attività ricreative per i bambini del campo, stabilendo contemporaneamente una relazione forte con le famiglie per sostenerle nei momenti di maggiore difficoltà. Per raggiungere questi risultati, gli operatori e i volontari della Fondazione (psicologi, pedagogisti, counselor e non professionisti) hanno collaborato a stretto contatto con gli enti e le associazioni presenti sul territorio sotto la supervisione e il coordinamento della Protezione Civile.

Oggi fra gli obiettivi principali del dopo terremoto c'è quello di chiudere al più presto i campi dove sono state accolte le persone rimaste senza casa. Il 30 settembre 2012 è stato scelto come termine ultimo per sgombrare le tendopoli dove, peraltro, si trovano ancora ospitati oltre 3000 cittadini stranieri. Proprio l’integrazione tra culture diverse è stato uno degli obiettivi cardine del lavoro della Fondazione Paoletti a San Biagio. I nostri operatori hanno costantemente coinvolto bambini, genitori e cittadini stranieri nei laboratori e nelle attività. E’ proprio dei giorni scorsi la bellissima esperienza, raccontata da un nostro volontario, di una signora tunisina che ha voluto insegnare ai bambini del campo come preparare una torta tipica del suo paese.

Nel frattempo, a 3 mesi dal terribile sisma che ha devastato questa zona dell’Emilia Romagna, si raccolgono i dati definitivi del disastro. I danni economici totali ammontano a 11,5 miliardi di euro (5,2 alle attività produttive, 3,2 al patrimonio abitativo, oltre 2 ai beni storico-culturali e ai beni pubblici come scuole e ospedali), cui aggiungere 676 milioni per la fase dell'emergenza. 13.698 edifici dichiarati inagibili (35,4% del totale di quelli colpiti) al termine dei sopralluoghi tecnici, 10.622 parzialmente o temporaneamente inagibili (27,5%) e 13.963 edifici agibili (36,1 A poco meno di tre mesi dalla prima scossa, nel bilancio sui danni relativi al sisma dello scorso maggio, ci sono anche 28 edifici scolastici temporanei da costruire (56,420 milioni il costo) e altri 30 da trovare in locazione (per una spesa di 21,5 milioni).

Lo staff della Fondazione Paoletti ha voluto esprimere tutta la solidarietà possibile con una presenza forte in questa situazione di estrema emergenza. Grazie alla collaborazione con la Regione Liguria e con la Protezione Civile di Trento, che hanno gestito in successione il campo di San Biagio mettendo in campo un altissimo livello di professionalità di cui siamo molto grati, è stato possibile essere al fianco per tutti i 90 giorni di attività delle 200 persone e dei 50 bambini ospitati nel campo.

Fondazione Paoletti ringrazia anche Luisa Zappini, coordinatrice e punto riferimento del campo, gli operatori della Croce Rossa Italiana, il Corpo Forestale dello Stato e gli psicologi dei popoli. La competenza e la capacità di queste persone, che con noi hanno lavorato con passione e tanta solidarietà giorno per giorno per restituire la tranquillità che meritano agli ospiti del campo, è stata preziosa e rassicurante per tutti.

Infine, un sentito grazie anche a Francesca Panichi, i cui scatti hanno permesso di fermare in bellissime fotografie i sorrisi dei bambini che abbiamo avuto il piacere di incontrare durante questa esperienza di solidarietà ricca di valori, che proprio e solo quei sorrisi sanno riassumere così bene.

Il primo intervento  I  Sul campo  I  Il vademecum