E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Bambini depressi? Questione di autostima. Parte II
Bambini depressi? Questione di autostima. Parte II

Nella prima parte dell’articolo abbiamo evidenziato quanto sia importante l’autostima per il corretto sviluppo delle potenzialità dei bambini. La qualità della nostra vita, d’altra parte, dipende fortemente dal corredo emotivo che abbiamo acquistato soprattutto durante l’infanzia. Abbiamo visto che l’autostima si struttura in ambito familiare (mi sento amato dai miei genitori e fratelli?), scolastico (sono un bravo studente?) e corporeo (sono un bravo sportivo?). L’equilibrio tra queste dimensioni mette al riparo il bambino da domande dannose su se stesso. Ai genitori, e agli educatori, spetta affrontare un’importante sfida educativa: come renderlo più sicuro di se ed accrescere la sua autostima?

Ogni bambino, crescendo, comincia a sviluppare proprie idee sul mondo e su se stesso, inizia a mettere in campo un proprio modo di agire di fronte alle difficoltà, impara da ogni cosa e sperimenta costantemente nuove risposte da dare all’ambiente in cui vive. In poche parole, ha una propria autonomia d’azione e di pensiero, del tutto diversa da quella dei genitori.

E’ bene, allora, che egli trovi ciò che cerca: dei validi alleati capaci di accompagnarlo in questo percorso di scoperta del mondo, capaci di alimentare la sua fiducia nelle risorse personali che gli servono per rapportarsi felicemente a se stesso e agli altri. I genitori, dunque, non hanno il compito di trasmettere tali risorse (il bambino le ha già!), hanno quello di valorizzarle ed incoraggiarle nel modo giusto. . Intelligenza, sensibilità, capacità di raggiungere i propri obiettivi sono capacità che tutti i bambini posseggono.

E’ importante che il bambino non venga giudicato nel momento in cui cerca di relazionarsi, o cerca un proprio metodo di studio o, ancora, si cimenta con una disciplina sportiva. Il consiglio è molto più utile del giudizio. Un errore che spesso si commette, inoltre, è quello di paragonarlo troppo spesso ad altri bambini o ad altre persone. Ogni bambino è diverso dall’altro: umiliarlo fornendogli dei modelli troppo forzati, e che non gli appartengono, può indurlo ad auto-limitare la sua creatività e la fiducia in se stesso. Allo stesso modo, può essere altrettanto penalizzante esagerare negli incoraggiamenti: eccessive reiterazioni (“non temere”, “sii più attivo”, “impegnati di più”) possono ottenere l’effetto opposto, spingendo il bambino a temere maggiormente le situazioni e ad essere più esitante.

Può essere un buon approccio educativo osservare i comportamenti di nostro figlio con attenzione, ma dalla giusta distanza, lasciandogli quell’autonomia di cui ogni bambino ha bisogno per muoversi con le proprie risorse e strutturare le proprie strategie. E’ un atto di fiducia che egli ripagherà con altrettanta fiducia in se stesso.

Ovviamente è importante anche monitorare costantemente questo processo di crescita e valutare il livello di autostima che il bambino man mano sta sviluppando: sarà più alto se è circondato da amicizie, se è aperto e ben disposto verso gli altri, se ha spirito di iniziativa e dimostra di voler esprimere le sue idee e la sua creatività; sarà minore se ha paura di affrontare le situazioni, se mostra chiusura nelle relazioni con gli altri, se idealizza eccessivamente gli amici e se fugge dai possibili fallimenti.

I bambini non sono adulti incompleti, né devono diventarne le brutte copie acquisendone le ansie e le frustrazioni. Ogni educatore dovrebbe rispettare il mondo magico che ogni bimbo costruisce per sé, un universo di spontaneità, creatività e desiderio di relazionarsi e di imparare. Per farlo è importante che un genitore parta prima di tutto dall’educazione di se stesso, cercando di valorizzare il proprio mondo e le proprie risorse personali. Solo così rappresenterà un ottimo modello di autostima per suo figlio, lasciandolo libero di trovare le sue strategie per coltivare l’amore per se stesso e per la vita.

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