Pedofilia, sostegno alla famiglia per rompere il silenzio
Ogni anno nel mondo almeno 7 milioni di bambini vengono molestati o violentati: buona parte di questi abusi avviene tra le mura domestiche e si alimenta sul web. In Italia sono decine di migliaia i casi ogni anno, ma sono stati denunciati appena 500 casi nel 2011 (dato Istat).
Troppo pochi, se pensiamo che, secondo quanto riporta Telefono Azzurro, solo negli ultimi 6 mesi sono stati segnalati 3.956 casi. Più di un terzo dei bambini che hanno vissuto una violenza sessuale da parte di adulti lo ha taciuto e ben 4 ragazzi su 5 vittime di abusi da parte di coetanei lo ha tenuto segreto.
Questi numeri fanno luce su un fenomeno sommerso di enormi proporzioni, da far emergere con urgenza. Internet è l’habitat ideale per la pedopornografia, il luogo in cui la pedofilia si alimenta e si espande senza confini geografici, mettendo a rischio sempre più bambini in tutto il mondo.
In occasione della Quarta giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, il ministro della Giustizia Paola Severino ha sottolineato come la pornografia infantile si diffonda “sempre di più attraverso internet e le nuove tecnologie. E' un settore nel quale o vi è una normativa uniforme che accompagna la disciplina di tutti i Paesi o sarà una lotta destinata alla sconfitta”.
Parlando dei migliori strumenti da impiegare contro i fenomeni di abuso sui minori, il ministro ha lanciato l'idea di un Tribunale della Famiglia, un’istituzione speciale che in altri paesi, come negli Stati Uniti, ha portato ad ottimi risultati: ”Stiamo studiando un Tribunale per la famiglia ci sono alcuni progetti all'esame del parlamento su questo. Si tratta di un tribunale specializzato nei problemi che possono riguardare sia l'aspetto matrimoniale, sia l'aspetto dei rapporti genitori-figli".
“Tra due settimane - ha anticipato Severino - farò una visita a New York e verificherò, laddove il Tribunale della famiglia è già stato sperimentato, come funziona e se possa essere un mezzo per rendere più efficace l'intervento dello Stato sui problemi della famiglia".
Rimane proprio la famiglia il luogo ideale in cui deve essere coltivata la consapevolezza sui rischi che corrono i bambini e gli adolescenti. In famiglia devono essere vivi l’attenzione e il controllo sui fenomeni di abuso.
Per questo i progetti di sostegno alla genitorialità sono così importanti oggi, soprattutto di fronte a fenomeni relativamente nuovi, che si appoggiano sulle nuove tecnologie e che non sempre agevolano il controllo degli adulti. Rompere il muro della paura che spesso irretisce le vittime di abuso ed aprire alla denuncia è possibile, ma sono indispensabili capacità di dialogo e abilità nel leggere i segnali di disagio.
Il team pedagogico della Fondazione Patrizio Paoletti ha sviluppato “Genitori Capaci”, un progetto di sostegno rivolto a tutte le famiglie che offre ai genitori lezioni teoriche e strumenti pratici per aiutarli nelle fasi più delicate della crescita dei figli. Un dialogo di qualità tra genitori e figli è lo strumento ideale per affrontare le problematiche e le tematiche più delicate, oltre a rappresentare il più efficace strumento di controllo per i genitori.
Per approfondire: Genitori capaci