E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Troppi bambini ai margini in Italia. ONU: "agite al più presto"
Troppi bambini ai margini in Italia. ONU: "agite al più presto"

In Italia, i bambini corrono un rischio molto elevato di essere lasciati ai margini del benessere della società rispetto a quelli di numerose altre nazioni industrializzate. Le disuguaglianze nel rispetto dei diritti dei minori sono altissime e a pagarne le conseguenze sono i bambini delle famiglie più povere.

Sfogliando le pagine del nuovo rapporto UNICEF “Bambini e adolescenti ai margini”, è davvero difficile non rimanere sconcertati dai dati relativi al benessere dell’infanzia nel nostro Paese. L’Italia è al 20° posto (su 24 paesi OCSE presi in esame dal documento) per uguaglianza nel grado di benessere materiale dei bambini, al 21° posto per qualità di istruzione e al 23° posto per efficacia dell'assistenza sanitaria dei bambini.

Laddove paesi come Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi e Svizzera riescono a garantire un elevato grado di uguaglianza nel benessere dei bambini (conseguono il massimo di 8 punti), come anche Irlanda, Islanda, Norvegia e Svezia (7 punti), l’Italia raccoglie solo 3 punti, il minimo insieme a Grecia e Stati Uniti.

I dati forniti dal rapporto UNICEF aprono una voragine sul sistema di garanzia dei diritti dell’infanzia in Italia: parliamo di un vero e proprio allarme minori. Lo ha lanciato anche Vincenzo Spadafora, Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, secondo il quale in Italia è ormai chiara la tendenza verso un pericoloso arretramento dei diritti dei bambini.

Che si tratti di salute, istruzione, o benessere materiale, guardando allo stato delle cose molti bambini rimarranno sempre indietro rispetto al livello medio di benessere del nostro paese. Ecco i segnali che, secondo Spadafora, producono pericolo:
1. un quadro normativo lacunoso e incoerente
2. la mancanza di un sistema organico di protezione dei minori
3. le gravi sperequazioni da regione a regione
4. La mancanza di fondi per la piena attuazione del piano di azione nazionale per l’infanzia e l’adolescenza
5. l’insufficiente sostegno alla genitorialità
6. la mancanza di un sistema di formazione e aggiornamento obbligatorio per tutti gli operatori che lavorano con e per i bambini e gli adolescenti
7. le perduranti discriminazioni normative o di trattamento
8. la mancanza di una normativa generale sul diritto all’ascolto e alla partecipazione

Queste criticità sono già state ricordate all’Italia dal Comitato Onu sui diritti dell’infanzia, che ha lanciato una raccomandazione a “colmarle il prima possibile”. Povertà minorile, abbandono scolastico e inadeguato supporto alla genitorialità fanno oggi dell’Italia un sorvegliato speciale dell’Europa e di tante istituzioni nazionali ed internazionali.

Fondazione Patrizio Paoletti, consapevole da sempre dell’urgenza e della criticità sociale di queste problematiche, collabora quotidianamente con istituzioni locali e nazionali per la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. Tramite la campagna di sensibilizzazione “Carovana del Cuore” ad esempio, giunta quest’anno alla sua ottava edizione, incontriamo ogni anno circa un milione di persone su tutto il territorio nazionale per promuovere una cultura del rispetto del bambino e una maggior tutela dei suoi diritti.

Sviluppiamo anche progetti di sostegno alla genitorialità come “Genitori Capaci”, che affianca alle famiglie un team di esperti per sostenere concretamente le capacità educative dei genitori.

E’ necessario riposizionare il nostro sguardo sull’infanzia, comprendere che “i bambini di oggi sono gli uomini di domani” (Paoletti) e il futuro del nostro paese. Il rispetto dei loro diritti e l’investimento sulla qualità della loro educazione sono le basi da cui ogni paese che meriti un futuro deve ripartire: non è soltanto ciò che l’Europa e l’ONU ci chiedono oggi, ma è anche l’obiettivo che la difficile situazione economica del presente, la nostra coscienza e la nostra etica ci obbligano a perseguire.
 
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