E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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5 proposte per una nuova Europa: 5. Una nuova economia
5 proposte per una nuova Europa: 5. Una nuova economia

“Questo è il momento di ripensare noi stessi, di scorgere, al di là delle difficoltà del presente, le strategie che garantiscono il domani”  Patrizio Paoletti

Abbiamo già approfondito quattro delle 5 proposte che Patrizio Paoletti, con il suo nuovo testo “21 minuti - I Saperi dell’Eccellenza”, lancia per un’Europa che sia capace di dare risposta alle nuove sfide del millennio. Il quinto ed ultimo passaggio identificato da Paoletti, che qui andiamo ad approfondire, è la rilettura dei principi che regolano la nostra economia.

“Le difficoltà che stiamo affrontando rendono evidente quanto grandi siano stati gli errori commessi nel separare l’economia da altri ambiti dell’esperienza umana, rendendola troppo spesso un’attività incontrollata e incontrollabile, soggetta ai più bassi impulsi della nostra natura” (pag. 207).

Secondo Paoletti, è necessario ripensare, in prospettiva futura, ad un’economia basata sui bisogni reali dell’uomo, un sistema che elimini il superfluo e punti ad un uso sostenibile delle risorse. L’economia insomma, come tutto ciò che riguarda l’uomo, deve essere incentrata sull’uomo. Ma perché ciò sia realizzabile, è altrettanto necessario passare dall’uomo e dalle sue capacità.

“L’economia del dono”, già largamente teorizzata da grandi pensatori come Pietro di Giovanni Olivi, San Bernardino e Sant’Antonino da Firenze e richiamata dall’economista Oscar Giannino in occasione della conference 21 minuti 2010, è la miglior sintesi di un’economia fondata sulla capacità di riconoscere e investire sull’aspirazione degli individui, e non su ciò che è stato già realizzato.

Un esempio dell’efficacia di un sistema produttivo così pensato è quello del microcredito. L’esperienza di Muhammad Yunus in Bangladesh ha dimostrato la validità di questo metodo: il suo istituto, che sostiene i contadini in condizione di povertà del paese asiatico, registra un tasso medio di restituzione dei prestiti del 99%.

Allo stesso modo, il lavoro svolto nel Laos da Sam Say , anch’egli ospite di 21 minuti 2010 a Milano, rappresenta un percorso virtuoso che guardi allo sviluppo socio-economico dei territori bilanciato, sostenibile e vincente. La sua impresa, Bolaven Farms, persegue due scopi: la produzione di caffè biologico di alta qualità e il riscatto dalla povertà degli abitanti locali. Sam Say propone ai contadini la gestione di aree agricole e fornisce formazione necessaria alla produzione del caffè biologico. Al termine del processo, i contadini divengono proprietari della terra e collaboratori dell’azienda.

Le stesse risorse che il nostro pianeta ci mette a disposizione ci indicano che è ora di ridefinire le nostre strategie per il futuro. Decenni di sfruttamento intensivo, e quasi mai programmato, dei combustibili fossili e delle risorse idriche hanno minato fortemente gli equilibri ambientali: “Non possiamo più separare il discorso economico da quello ecologico, significherebbe perpetuare una mancanza di capacità prefigurativa che sta già costando cara”. (pag. 209)

Nuove vie, come la ricerca e le energie rinnovabili, si profilano come strumenti decisivi per il cambiamento ed è il momento, soprattutto per il Vecchio Continente, per intraprenderle senza esitazioni. Insieme a questo nuovo orientamento, secondo Paoletti, dobbiamo assumere ad esempio queste efficaci esperienze imprenditoriali e mettere in campo l'eccellenza, intesa come modello a tendere, per innovarci e costruire i sistemi produttivi del futuro.

“Oggi il valore delle idee e del sapere si evidenzia e concretizza nello sviluppo dell’economia della conoscenza, che sempre più sarà al centro del mercato globale. Questo è il vero vantaggio per l’Europa” (pag 211)
 
21 minuti, I saperi dell'eccellenza (il libro)   |   21 minuti (la conference)   |   Patrizio Paoletti