E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Alla ricerca della creatività
Alla ricerca della creatività

Mozart, Leonardo Da Vinci, Einstein, talenti ineguagliabili che hanno segnato la storia dell’umanità. Ma la creatività è davvero una dote esclusivamente innata o si può acquisire?

Secondo uno studio dello psicologo cognitivo americano Anthony McCaffrey (University of Massachusetts), la creatività sarebbe una capacità accessibile a tutti, non dipendente esclusivamente dal talento di un individuo. Per essere creativi, anzi, può essere sufficiente allenare il cervello.

Gli studi effettuati dalla dott.ssa Tal Dotan Ben-Soussan (istituto di ricerca di Fondazione Patrizio Paoletti) sulla tecnica di motor training denominata “Base del Quadrato”, sembrerebbero ammettere la possibilità di allenare la mente e la creatività persino attraverso semplici esercizi fisici.

E’ molto difficile tracciare una definizione generale e completa della creatività. Si dice spesso che creativo è chi riesce a guardare il mondo con occhi diversi, ma cosa significa realmente? Ciò che è certo è che si tratta di una capacità di sintesi della realtà e di interpretazione di dati che, giungendo ai nostri sensi, vengono elaborati dal nostro cervello. Tale interpretazione genera una risposta, che può essere più o meno nuova e più o meno utile per l’individuo che la mette in atto. Come affermava il matematico e filosofo francese Henri Poincaré:

“Un risultato nuovo ha valore nel caso in cui, stabilendo un legame tra elementi noti da tempo ma fino ad allora sparsi e in apparenza estranei gli uni agli altri, mette ordine immediatamente là dove sembrava regnare il disordine [...] Inventare consiste proprio nel non costruire le combinazioni inutili e nel costruire unicamente quelle utili, che sono un'esigua minoranza.”

Essere creativi in una determinata situazione, dunque, significa certamente organizzare i dati in entrata e scegliere, fra tutte le risposte possibili, quella che fornisce maggiore utilità rispetto a quella ottenuta con una soluzione adottata in precedenza.

Il prof. McCaffrey, il cui studio è pubblicato su Psychological Science, ha analizzato un centinaio di invenzioni recenti e un migliaio di quelle storiche, cercando di capire in che modo, di volta in volta, gli inventori sono riusciti a superare gli ostacoli che impedivano di raggiungere l’intuizione. Lo studioso si è accorto che quasi tutte le invenzioni più geniali derivano da due passaggi molto semplici: l'identificazione di un problema e la perseveranza nella ricerca di una sua soluzione.

Conoscere ed analizzare ogni elemento, ogni dato della situazione che stiamo vivendo, allenare continuamente il cervello alla ricerca di un’intuizione nuova, capace di ottimizzare i risultati, è il percorso che può dare i frutti migliori.

Pochi avranno la pretesa di raggiungere la genialità di Mozart, ma molti riconosceranno l’importanza di scoprire di poter avere lampi di creatività in ogni piccola cosa del vivere quotidiano. La ricerca continua dell’intuizione, anzi, può insegnarci ad approcciare ad ogni situazione della vita con spirito d’indagine, con desiderio di approfondire ciò che quotidianamente vediamo e sentiamo.

Anche se le evidenze della ricerca scientifica suggeriscono che il pensiero creativo si possa esercitare, è ancora presto per pensare ad un’esatta “ricetta della creatività”. E’ forse immaginabile un futuro molto prossimo in cui potremo allenare la nostra creatività con dei semplici esercizi motori, o con particolari addestramenti di brain training.

Al momento, però, è importante sapere che il continuo desiderio di migliorare la propria vita e di migliorarsi, anche nelle piccole cose, e la conoscenza profonda di tutto ciò che ci circonda sono già due stimoli fondamentali per la salute del nostro cervello e per la qualità della nostra vita.

Come dire: non diventeremmo forse i nuovi Einstein, ma impareremmo a ri-scoprire ogni giorno cose sorprendenti su ciò che ci circonda e su noi stessi, stimolando le nostre capacità creative e godendo profondamente di ogni momento della nostra vita.

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