E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Bambini-soldato: sentenza storica del Tribunale Penale Internazionale
Bambini-soldato: sentenza storica del Tribunale Penale Internazionale

Thomas Lubanga, miliziano congolese accusato di genocidio e crimini di guerra, è stato riconosciuto colpevole dalla Corte Penale Internazionale dell’Aia per aver arruolato nella sua milizia bambini al di sotto dei 15 anni.

Si tratta di un verdetto storico, che ha immediatamente incontrato il plauso dell’Unicef: Lubanga è il primo combattente nella storia a fare i conti con la giustizia per aver costretto minori a combattere in guerra.

"Questa è una vittoria di immenso valore per la protezione dell'infanzia nei conflitti" ha affermato Anthony Lake, Direttore generale dell'Unicef. "La condanna di Thomas Lubanga da parte della Corte Penale Internazionale è un chiaro messaggio per tutti i gruppi armati che schiavizzano e brutalizzano i minori: l'impunità non sarà più tollerata!".

In un nostro recente articolo, ci siamo occupati del fenomeno dei bambini-soldato, esprimendo una netta denuncia per una pratica di arruolamento che costringe a partecipare attivamente alla tragica realtà della guerra circa 300.000 minori, coinvolti in 30 conflitti armati in tutto il mondo.

Soltanto in Africa, i bambini sotto i 15 anni che subiscono questo destino sono circa 120.000.

Le ragazze e le bambine africane, specialmente quelle non accompagnate, sono le più vulnerabili: subiscono ripetute violenze sessuali, sono vendute ad altri gruppi, costrette alla prostituzione o forzate a diventare le “mogli” dei combattenti. Le conseguenze sono facilmente immaginabili: fortissimi traumi psicologici, gravidanze non volute, trasmissione di malattie come l’HIV e un giudizio sociale che le accompagnerà per tutta la vita.

Nella Repubblica Democratica del Congo, dove Fondazione Patrizio Paoletti e Associazione Patrizio Paoletti Onlus hanno attivato dal 2007 un progetto di scolarizzazione e assistenza sanitaria per 600 bambini, le continue guerre mosse da gruppi militari rwandesi e ugandesi espongono al reclutamento moltissimi bambini e bambine sotto i 15 anni.

E’ la terra di signori della guerra come Lubanga, che tra il 2002 e il 2003 ha reclutato centinaia di bambini e bambine da iniziare ai conflitti, allontanandoli brutalmente dalle loro famiglie e sottraendo loro il diritto a vivere l’infanzia.

La sentenza del Tribunale dell’Aia fornisce una prima, concreta risposta al fenomeno dei bambini-soldato da parte della comunità internazionale. Ci auguriamo che questa chiara indicazione segni finalmente il passo per restituire serenità all’infanzia dei territori più tormentati dalla guerra.

Chi sviluppa progetti per l’infanzia in paesi come la Repubblica Democratica del Congo, sa bene che veder sorridere un bambino e leggere nei suoi occhi una rinnovata speranza è quanto basta per aver fiducia in un futuro che non metta mai più in discussione i diritti dell'infanzia.

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