E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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5 proposte per una nuova Europa: 3. Città in rete
5 proposte per una nuova Europa: 3. Città in rete

- D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che da a una tua domanda - Italo Calvino

Abbiamo già approfondito due delle 5 proposte che Patrizio Paoletti, con il suo nuovo testo “21 minuti - I Saperi dell’Eccellenza”, lancia per un’Europa che sia capace di dare risposta alle nuove sfide del millennio. Come abbiamo visto, un’educazione di qualità che passi per una ricerca neuro-psico-pedagogica è il primo passaggio identificato da Paoletti. Il secondo è una nuova chimica, più attenta ad uno sviluppo socio-economico che rimetta al centro l’uomo nella sua relazione con il tempo e con lo spazio. Il terzo, che qui approfondiamo, è l’urbanistica.

“Dobbiamo occuparci degli ambienti, del nostro rapporto con i contesti, se vogliamo realizzare un effettivo cambiamento. Il nostro rapporto con lo spazio che ci ospita è determinante, perché orienta i nostri sensi, il nostro percepito che è la base di tutta la nostra vita” (pag. 200)

Secondo le stime dell’ONU, almeno il 50% dei sette miliardi di uomini che abitano il pianeta vive in complessi urbani, che costituiscono solo il 2% dell’intera superficie terrestre. Da sempre le città sono il nucleo delle relazioni umane che modulano il progresso, lo spazio condiviso entro cui gli individui soddisfano i bisogni, concretizzano le aspirazioni e creano nuove opportunità per il futuro. La storia ci dimostra come l’evolversi dei centri urbani abbia sempre accompagnato lo sviluppo socio-economico, rappresentando una configurazione concreta, fisica, delle aspirazioni e delle necessità dell’uomo in un determinato tempo.

“Con il passaggio dalle abitazioni sparse alla città, ci siamo spostati da una dimensione ambientale casuale ad una dimensione rappresentazionale. Le città sono una rappresentazione del mondo, che colloca all’interno di uno spazio definito i riferimenti, dando ad essi diversa importanza e connessione.” (pag. 194)

Ma ,da qualche decennio, la capacità delle città di fornire punti di riferimento ai suoi abitanti ha meno forza. Le periferie hanno perso sempre maggior contatto con il centro, generando micro-realtà autonome non connesse tra loro, una crisi di relazione e di condivisione che perdura ancora oggi.

Patrizio Paoletti
guarda alle nuove tecnologie come ad una grande opportunità. L’idea di una “città in rete”, che sfrutti le tecnologie e internet per evolversi nel nuovo millennio, è la visione moderna di cui il cittadino europeo ha bisogno per ritrovare le sue aspirazioni e i suoi punti di riferimento.

“Il web, come interfaccia di connessione tra fisico e virtuale, consente di riportare il centro in periferia, permettendo al singolo di essere interconnesso, determinante, senza la necessità di collocarsi fisicamente nel tessuto urbano, divenuto soffocante. La periferia acquista nuovo diritto di cittadinanza, permettendo di congiungere una dimensione di vita maggiormente a misura d’uomo con la partecipazione agli scenari più importanti.”


La convergenza tra realtà fisica e virtuale, dunque, diventa un fattore determinante per la partecipazione e la coesione sociale. Un esempio di innovazione urbanistica in questo senso, raccontato in ambito della conference 21 minuti dall’architetto di fama mondiale Carlo Ratti, è “Eyestop”, una fermata di autobus che ospita monitor interattivi dai quali è possibile apprendere informazioni sui trasporti e su cui poter lasciare messaggi resa energeticamente autonoma da celle fotovoltaiche.

Il mondo cambia, la scienza ci offre sempre più opportunità: le città europee devono evolversi. Le fonti di energia rinnovabile e il web diventano due strumenti vincenti che, se integrati, possono far compiere alle città della nuova Europa un passo decisivo verso il futuro.

“Costruire ambienti capaci di educarci, cioè di tirare fuori da noi risorse, come già intuito e applicato con particolare profondità da Maria Montessori, è certamente una delle chiavi per accedere ad un futuro prospero” (pag. 200)

Allestire ambienti urbani altamente educativi significa oggi guardare all’energia rinnovabile, capace di assicurarci uno sviluppo sostenibile, ma anche impiegare la rete, capace di farci uscire dalle micro-realtà di quartiere e di restituirci il senso della partecipazione, il nostro ruolo e le nostre responsabilità come cittadini della nuova Europa.


21minuti. I saperi dell'eccellenza (il testo)   |   Patrizio Paoletti   |   21minuti. I saperi dell'eccellenza (la conference)