E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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5 proposte per una nuova Europa: 2. La nuova chimica

Abbiamo già approfondito la prima delle 5 proposte che Patrizio Paoletti, con il suo nuovo testo “21 minuti - I Saperi dell’Eccellenza”, lancia per un’Europa che sia capace di dare risposta alle nuove sfide del millennio e di promuovere le sue idee e le sue eccellenze nel mondo. Come abbiamo visto, un’educazione di qualità che passi per una ricerca neuro-psico-pedagogica è il primo passaggio identificato da Paoletti. Il secondo è: la nuova chimica.

Questa scienza, secondo Paoletti, è un fondamentale punto di raccordo tra il passato, il presente e il futuro. “Ci accorgiamo sempre di più di quanto una cattiva gestione delle conoscenze e delle applicazioni in campo chimico possa nuocere alla salute degli esseri umani e del pianeta. Lo scopriamo quotidianamente con i malesseri alimentari, con l’inquinamento, con le grandi problematiche dello smaltimento dei rifiuti” (pag. 189).

La ricerca in campo chimico ha una potenzialità straordinaria: quella di indagare il passato per comprendere quali errori siano stati commessi e di correggerli nel presente, proponendo un nuovo futuro, pienamente fruibile dalle nuove generazioni. In questo senso una nuova chimica si lega alla capacità dell’uomo di gestire se stesso e di relazionarsi con maggiore responsabilità con il mondo che lo ospita.

Esempi straordinari di questo processo, emersi durante la conference 21 minuti, sono le invenzioni di tre eccellenze italiane, Marco Astorri, Guy Cicognani e Alessandro Sannino. Astorri e Cicognani hanno creato Minerv, una plastica bio-compatibile che alcuni batteri producono sintetizzando scarti agricoli; Sannino è l’inventore di Idrogel, una sostanza completamente biodegradabile e bio-compatibile che può avere numerosissime applicazioni in ambito agricolo e commerciale.

“Dunque una nuova chimica è non solo possibile, ma già esistente e non si tratta solo del giusto sogno utopico di uomini che guardano al futuro dei propri figli, desiderosi di dare ad essi una vita non sostenibile ma semplicemente possibile, ma è anche la relazione nient’affatto utopica che nasce tra territorio, mente, buona volontà e capacità di impresa di persone che rinunciano all’immediato guadagno e costituiscono aziende importanti, che si mantengono in un circuito economico pulito e autonomo […] unico garante di libertà di relazione tra territorio, prodotto e persona.” (pag. 191)

La ricerca chimica, allora, si veste di nuovo, si orienta non più verso un progresso umano fine a se stesso, ma verso uno sviluppo socio-economico che rimette al centro l’uomo nella sua relazione con il tempo e con lo spazio che lo circonda. Questa “sintesi chimica” tra passato, presente e futuro è, quindi, anche una sintesi delle risorse personali di ognuno di noi: forza di volontà, spirito innovativo e capacità di gestione.

Ed è proprio la nuova chimica, secondo Paoletti, a renderci più consapevoli di tali risorse. Grazie alle neuroscienze oggi sappiamo che i pensieri, le decisioni o le emozioni sono processi chimici che hanno una determinata origine e una determinata durata. Il processo chimico dell'ira, ad esempio, “dura 90 secondi. La possibilità di non immergersi nell’ira, con le conseguenze spesso disastrose che può avere, dipende dalla capacità di resistere all’impulso chimico, dalla capacità di rinviare semplicemente la risposta.” (pag. 189)

La nuova chimica allora, che è fuori e dentro di noi, ci insegna a dare prima di tutto una migliore risposta individuale, più attenta ad una relazione positiva e produttiva con gli altri, e poi una migliore risposta collettiva, più attenta ad una relazione positiva e produttiva con lo spazio e con il tempo.


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