E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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5 proposte per una nuova Europa: 1. Educare all'eccellenza

Patrizio Paoletti riflette sulle sfide che attendono l'Europa oggi nella sua pubblicazione “21 minuti – I saperi dell’eccellenza", un testo che esplode idee e visioni che hanno generato l'omonima conference annuale, vero e proprio laboratorio di idee alimentato dalle menti più brillanti del pianeta.

Paoletti lancia 5 proposte per la nuova Europa, individuate in 5 ambiti essenziali: l’educazione, l’urbanistica, la nuova chimica, l’imprenditoria sociale e l’economia. Esporremo queste idee in 5 diversi articoli, cominciando naturalmente dalla prima: l’educazione.

Dopo essere stata protagonista della scena mondiale per più di mezzo millennio, dopo aver esportato la sua cultura e le sue idee in ogni angolo del pianeta, dopo la seconda guerra mondiale l’Europa ha perso gradualmente la sua centralità nello scacchiere politico e socio-economico mondiale, lasciando il testimone più ad Occidente, al sogno americano di cui essa stessa è stata lontana fondatrice.

Oggi il mondo sta cambiando ancora, la crisi economica ha già mutato radicalmente i tessuti sociali e gli equilibri politici su scala planetaria e il futuro propone nuove sfide al Vecchio Continente, specialmente alle sue nuove generazioni.

Tutto si sposta verso Oriente: la Cina acquista oggi i debiti di Europa e Stati Uniti, domina le rotte commerciali e propone lo yuan come moneta alternativa a euro e dollaro. Ma anche nuove potenze economiche come India e Brasile hanno ormai già sovvertito le tradizionali leadership Occidentali.

Qual è, allora, il ruolo dell’Europa oggi? Attraverso quali mezzi il Vecchio Continente deve riposizionarsi in questo nuovo contesto?

Secondo Paoletti è importante, innanzitutto, ripartire da un’educazione di qualità, perchè “solo un’attenzione sistematica e organizzata all’apprendimento, all’auto-percezione, all’organizzazione dei saperi e all’efficacia produttiva può garantirci un futuro e l’attivazione di processi di sviluppo, crescita, evoluzione”.

“L’Europa dovrà affrontare una concorrenza spietata, e i nostri figli affrontano già oggi il mercato del lavoro più duro degli ultimi cinquanta anni almeno. Non potremo ovviamente contare sulla capacità numerica del continente più piccolo del pianeta nel confrontarci con Paesi come la Cina, l’India, il Brasile; ciò che ci occorre è, invece, divenire capaci di estrarre da noi stessi risorse interiori attraverso un efficace processo educativo” (“21 minuti – I saperi dell’eccellenza”, pag. 181)

L’aggiornamento dei processi educativi deve avvenire in accordo con le più aggiornate ricerche della neuroscienza moderna, una scienza tecnologicamente nuova, ma già capace di dare solidità alle migliori pratiche pedagogiche del passato e di innovarle, intersecandosi con la psicologia, con nuove comprensioni sul funzionamento di noi stessi e del nostro cervello.

L’uomo che indaga se stesso, dunque, è il primo, essenziale passo verso la valorizzazione di quella grande capacità di risposta ai cambiamenti di cui siamo dotati. “L’educazione che farà la differenza nel nostro domani sarà quella capace di gestire la complessità e il cambiamento, e in questo senso la crisi con i suoi pericoli può rappresentare per noi un’occasione unica e insostituibile, un vero e proprio punto cruciale.” (pag. 188)

L’educazione all’eccellenza, vista come un modello a tendere che gravita intorno al concetto di lifelong learning, diventa così esigenza del terzo millennio, un processo di continuo apprendimento e miglioramento capace di dotare l’individuo e l’insieme di flessibilità, di capacità di risposta e di spirito innovativo. “Il tema dell’educazione all’eccellenza è il tema di domani e questo domani si compie già oggi.” (pag.183)

Investire, allora, sulla ricerca scientifica e pedagogica, sulla scuola, sull’educazione e sugli insegnanti diventa vitale per quella nuova Europa che abbia la volontà di fornire, ancora una volta, eccellenza, innovazione e spunti propulsivi a questo nuovo mondo.
 
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