E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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2012 odissea nel cervello

E’ partito il progetto “Human Connectome Project” (HCP), una ricerca ambiziosa di un gruppo di studiosi dell’Università della California, del Massachusetts General Hospital, della Washington University e della University of Minnesota. Il loro obiettivo è mappare con estrema precisione il cervello umano, con tutte le sue connessioni neuronali, per indagare il funzionamento della mente e della coscienza.

Tra congetture più o meno attendibili, scenari di dubbia solidità scientifica e fascinose campagne mediatiche, l’anno appena iniziato ha assunto un significato del tutto particolare nel nostro immaginario collettivo, al punto da convincerci che qualche importante novità, in un modo o nell’altro, dovrà necessariamente arrivare.

Mettendo da parte le visioni più fantasiose, è molto interessante scoprire che, con ogni probabilità, sarà davvero così: il 2012 sarà l’anno del cervello, un momento che segnerà una tappa storica nel percorso dell’uomo alla scoperta di se stesso.

“Navigare nella mente dell’uomo in un modo mai stato possibile fin ora, volare attraverso i sentieri del cervello, definirne i circuiti essenziali, entrare nelle sue regioni, esplorare nel minimo dettaglio le cellule che lo costituiscono e comprendere le funzioni che da esse dipendono”, è questa la promessa che leggiamo sul sito istituizionale del progetto HCP, un’opera imponente che mira a rivoluzionare per sempre la percezione di noi stessi e, certamente, anche il nostro modo di vivere.

Nel suo cammino evolutivo, l’uomo, “specie apice di questo pianeta” (Paoletti), ha esplorato incessantemente il mondo e le sue risorse, le ha messe al suo servizio fino a creare una rete globale capace di ridurre le distanze geografiche e aumentare esponenzialmente la sua capacità di relazione.

Eppure, il più grande mistero siamo rimasti proprio noi stessi, con i nostri 100 miliardi di neuroni.

Se il 2012 sarà davvero l’anno del cervello, vorrà dire che avremo a disposizione molti più strumenti per frenare un’emergenza mondiale che da tempo si annuncia: il boom delle malattie degenerative e dei disturbi mentali.

Fondazione Patrizio Paoletti, che da 11 anni si occupa di ricerca nel campo delle neuroscienze, proprio nel 2012 lavorerà con il Dipartimento di biologia e biotecnologie “Charles Darwin” e con l’Istituto di patologia e biologia molecolare CNR dell’Università La Sapienza di Roma ad un protocollo di ricerca nel campo dell’alzheimer e della plasticità neuronale.

Ma comprendere i meccanismi che regolano l’infinito “cielo stellato” di connessioni cellulari del nostro cervello, al di là di queste rivoluzioni senza precedenti in ambito medico, ci dirà anche molto di più.

Avremo la possibilità di capire come estrarre più efficacemente le migliori risorse da noi stessi e dai nostri figli: un’occasione imperdibile per imparare a vivere al pieno del nostro potenziale, ad ottimizzare la nostra capacità di relazione con gli altri, a rispettare più responsabilmente questo generoso pianeta che ci ospita.

Buon “anno del cervello” a tutti!

 
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