E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Tra passato e futuro. La lettura e il racconto oggi
Tra passato e futuro. La lettura e il racconto oggi

Il rapidissimo sviluppo delle nuove tecnologie e il facile accesso ad esse da parte dell'infanzia (console e videogame, internet, pc, cellulari, film e cartoni animati in 3D,  lavagne digitali, e-book, tablet, i-phone, ecc.) ha messo da tempo in discussione tradizionali pratiche educative, come la lettura o il racconto orale. Nello stato dell'Indiana (Stati Uniti) ad esempio, i programmi scolastici si stanno orientando verso un impiego sistematico delle nuove tecnologie nelle scuole, giungendo addirittura a rendere facoltativo l'insegnamento della scrittura a mano. Ma è giusto rinunciare alla lettura o al racconto? Oppure rimane sempre intatta la loro specificità educativa? E' ancora importante raccontare una storia a nostro figlio o spingerlo a leggere un libro?

Non solo è importante, ma è determinante per il loro corretto sviluppo cognitivo. Naturalmente esistono anche molti e rilevanti vantaggi educativi derivanti dalle tecnologie più moderne, che è importante non guardare però come sostitutivi delle specificità didattiche del racconto scritto o orale. Al contrario, proprio il carattere nuovo della tecnologia porta a muoversi con cautela nel mondo dell’educazione: come ha sostenuto David Gross, premio Nobel per la fisica 2004, in un recente incontro con Patrizio Paoletti, è necessario testare le nuove tecnologie prima di applicarle all’educazione o, ancor peggio, di sostituirle agli strumenti didattici tradizionali:

Leggere
significa oggi rinunciare ad un potente flusso di stimoli visivi e sonori che accompagnano una narrazione fruita su un computer, su uno schermo televisivo o su un cellulare. L’assenza di multimedialità è un’esperienza diversa, che fa spazio nella mente del fruitore per lasciargli piena libertà di rappresentazione.

Tale libertà è importantissima in età evolutiva, nel momento in cui il bambino ha bisogno di uno spazio mentale che gli permetta di liberare e sviluppare la sua immaginazione. Un bambino che ascolta una storia letta ad alta voce o che legge un racconto direttamente da un libro, entra in diretto contatto con il suo mondo interiore: la sua sensibilità, il suo mondo delle idee e la sua immaginazione.

Questo processo mentale è molto differente da quello che si attiva quando lo stesso bimbo guarda un cartone animato (oggi anche in tre dimensioni!), i cui colori, figure e suoni gli forniscono una rappresentazione del racconto già costruita e ricca di dettagli, che lo porta ad una fruizione meno faticosa e maggiormente passiva.

A differenza di un “discorso multimediale e multisensoriale”, il linguaggio di un libro lascia costantemente spazi vuoti, che il lettore riempirà con la sua visione del mondo, con le sue sensazioni, con il suo vissuto, con la sua memoria, con la sua esperienza emotiva e con la sua creatività.

Anche il racconto orale ha un valore educativo del tutto speciale. Quando un adulto legge o racconta una storia ad un bambino comunica con lui, stabilisce una relazione di fiducia diretta fondata sulla condivisione di un’esperienza (il racconto): è chiamata “attenzione congiunta” e spinge il bambino a intuire lo stato d’animo dell’altro e la sua visione del mondo, imparando ad entrare in empatia con lui.

Oggi più che mai è importante, allora, che un genitore offra al suo bambino un orizzonte conoscitivo completo, fatto di un integrazione bilanciata di vecchie e nuove pratiche educative, consapevole dei vantaggi e dei rischi che ciascuno strumento didattico porta necessariamente con sé.

 

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