E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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David Gross e Patrizio Paoletti, la nuova frontiera della scuola è digitale?
David Gross e Patrizio Paoletti, la nuova frontiera della scuola è digitale?

La scuola si prepara a dire addio a penne e inchiostro per accogliere a pieno regime tastiere, mouse ed e-book?

E’ quanto si sta sperimentando negli Stati Uniti, dove il Provveditorato agli Studi dello stato dell’Indiana renderà presto “facoltativo” l’insegnamento della scrittura in corsivo nelle scuole. La scrittura tradizionale sarà insegnata soltanto durante i primi due anni di scuola elementare, poi la priorità passerà alla scrittura su tastiera e pc.

In un recente incontro con Patrizio Paoletti, il Premio Nobel per la fisica David Gross ha sottolineato che “non abbiamo ancora ben capito come sfruttare al meglio queste incredibili risorse tecnologiche e penso che dovremmo davvero fare esperimenti scientifici, sottoporre a test diverse idee sull’impiego della tecnologia in ambito educativo, seguendo una metodologia rigorosa. Le nuove tecnologie possono essere davvero d’aiuto o è vero soltanto in teoria? Si possono ottenere risultati reali o l’entusiasmo di fronte a queste nuove possibilità è infondato? L'istruzione deve diventare più scientifica!” (David Gross, Nobel per la Fisica 2004)

Naturalmente le scuole americane, e nello specifico dell'Indiana, potranno scegliere se e in che misura compiere questo passo davvero importante e ricco di implicazioni, ma un dato di fatto resta: non soltanto qualcuno si sta interrogando sull’utilità didattica delle nuove tecnologie, ma si sta passando a sperimentarle sul campo, e non solo in occidente.

Un comunicato del Ministro dell’Istruzione della Corea del Sud Ju-ho Lee, ad esempio, annuncia che il governo dello stato asiatico ha avviato un piano per sostituire integralmente, entro il 2015, i libri scolastici con i più moderni e-book.

Presto gli studenti coreani potranno scaricare direttamente i testi scolastici dal web, sfogliarli sui“tablet” forniti gratuitamente dalla scuola e seguire le lezioni in videoconferenza: una rivoluzione che si prepara a ribaltare completamente le pratiche del mondo dell’istruzione.

Iniziative di digitalizzazione della scuola sono state intraprese, in maniera meno radicale, in numerosi altri paesi negli ultimi anni. Di forte interesse, ad esempio, è stato l’esperimento avvenuto in Uruguay, dove nel 2009 è stato avviato un processo di informatizzazione della scuola tramite notebook a basso costo. Così, l'Uruguay sarà il primo stato al mondo capace di garantire ad ogni bambino che frequenta la scuola primaria un computer con il quale avvicinarsi al mondo dell'informatica e da utilizzare anche per l'apprendimento di altre materie.

Queste nuove esperienze ci raccontano un universo scolastico inedito, che mai come oggi necessita di una rapida trasformazione per riuscire a mantenere il passo dell’innovazione. L’ adattamento della scuola alla velocità del mondo moderno, però, non può prescindere da una seria riflessione pedagogica, che ci aiuti a comprendere come impiegare al meglio questi nuovi strumenti al servizio del futuro dei nostri figli.



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