E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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I poveri pagano fino a 50 volte in più per un litro d'acqua rispetto ai più ricchi
I poveri pagano fino a 50 volte in più per un litro d'acqua rispetto ai più ricchi

“L'acqua che tocchi de' fiumi è l'ultima di quelle che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente” (Leonardo da Vinci)

Si è appena conclusa la “Giornata Mondiale dell'Acqua”, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 con lo scopo di sensibilizzare all'importanza della corretta gestione delle risorse idriche. "Water for Cities: responding for the urban challenge" (Acqua per le città: come rispondere alle sfide dell’urbanizzazione) è il topic dell’edizione 2011 della manifestazione. Un momento importante per riflettere su quanto ci sia ancora da compiere per garantire a tutti l’accesso alla risorsa più preziosa dela nostra terra.

Fondazione Paoletti e Associazione Paoletti Onlus lavorano con impegno ogni giorno per garantire l’accesso all’acqua potabile e una corretta sanificazione idrica ambientale nei progetti raggiunti dal programma Scuole nel Mondo, attivi in:  Congo, Indonesia, India e Perù. Questi interventi  sono mirati a fornire assistenza sanitaria e scolarizzazione d base ai bambini delle comunità più povere di questi paesi. Ma non può esserci sviluppo senza salute, e non può esserci salute senza acqua pulita. Per questo motivo la ristrutturazione dei servizi idrici e la loro corretta gestione è tra le più importanti azioni che Scuole nel Mondo compie nell’implementare i suoi interventi.

Scuole nel Mondo opera non soltanto in contesti rurali, ma anche nelle grandi periferie di alcune delle città del sud del mondo (Kinshasa, Lima). Queste grandi metropoli sono il terreno di osservazione privilegiato per tracciare un bilancio della situazione attuale e prevedere quella futura. La progressiva crescita dei centri abitati, l'eccessiva industrializzazione e i cambiamenti climatici stanno inevitabilmente generando pesanti conseguenze sui sistemi di approvvigionamento idrico.

I dati, poco incoraggianti, ci dicono che oggi circa 790 milioni di persone, che abitano nei centri urbani, non possono accedere ad adeguate strutture igienico-sanitarie e che 497 milioni di persone possono usufruire soltanto di servizi igienici in comune (nel 1990 erano 249 milioni). Nei Paesi in via di sviluppo, il 27% della popolazione urbana non ha accesso alla rete idrica dalla propria abitazione, 828 milioni di persone vivono in baraccopoli o in insediamenti impropri, senza adeguati servizi idrici e igienico-sanitari. Inoltre, i poveri pagano fino a 50 volte in più per un litro d'acqua rispetto ai più ricchi, poiché spesso devono comprarla da fornitori privati.

Problematiche rilevanti sono anche l'impatto ambientale dell’eccessivo sfruttamento delle risorse idriche e dei 2 milioni di tonnellate di rifiuti al giorno smaltiti in corsi d'acqua con rischi gravissimi per la salute umana (epidemie di colera e di malaria). Inoltre, le perdite nelle reti di distribuzione urbana (che in alcune città arrivano anche al 50%) ammontano annualmente ad un numero che si aggira tra i 250 e i 500 milioni di metri cubi d’acqua, una quantità che potrebbe essere sufficiente a rifornire dai 10 ai 20 milioni di persone.

Secondo uno studio condotto dall’ONU, nel 2025 30 paesi saranno minacciati seriamente dalla “povertà idrica” (nel 1990 se ne prevedevano 20 alla stessa data). Ciò significa che in queste nazioni ogni individuo avrà accesso a meno di 1.000 metri cubi di acqua all’anno. Oltre a non riuscire ad immaginare una vita dignitosa con una così bassa quantità d’acqua procapite, le conseguenze in questi Paesi (tra i quali la maggior parte sono africani) possono essere molteplici, prima fra tutti l’alta probabilità di conflitti innescati dalla scarsità d’acqua.

La sfida rilanciata dal World Water Day, allora, diventa davvero importante. E’ necessario che ognuno di noi comprenda che l’acqua è una risorsa da rispettare e da mettere a disposizione di tutti, non da sprecare e inquinare. La frase di Leonardo da Vinci con la quale abbiamo aperto l’articolo può essere interpretata come una raffinata osservazione sugli equilibri della natura, ma anche come l'acuta anticipazione del principio, così importante oggi, di sostenibilità.

Ognuno di noi ha la responsabilità di utilizzare più consapevolmente le risorse che la terra ci ha offerto.

Tutti noi possiamo fare molto per raggiungere quest’obiettivo. Proprio grazie ai sostenitori del programma Scuole nel Mondo, Fondazione e Associazione Paoletti sono riuscite a garantire un corretto approvvigionamento idrico alle proprie strutture, sostenendo il processo d'istruzione e l'assistenza sanitaria a migliaia di bambini in tutto il mondo. I risultati raggiunti e l’impegno di chi sostiene questo progetto sono la dimostrazione che con uno sforzo comune si può affermare con forza uno sviluppo equilibrato e sostenibile.


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