E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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150° anniversario, auguri e prospettive per l'Italia che cambia
150° anniversario, auguri e prospettive per l'Italia che cambia

L’educazione e la protezione dei bambini sono una responsabilità dell’intera struttura sociale, un’impresa comune: "è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli. (art. 30 della Costituzione italiana)"

L’Italia si appresta a festeggiare l’anniversario dei 150 anni dalla sua unità. E’ un momento importante per il nostro Paese, un momento in cui tutti noi abbiamo l’occasione di condividere e ribadire i nostri valori di convivenza civile e di guardare con orgoglio al grado di sviluppo sociale che siamo stati in grado di raggiungere insieme. Ma è anche una straordinaria occasione per riflettere attentamente sulle prossime mosse da compiere nel percorso di affermazione dei nostri diritti, sulle prospettive sostenibili che intendiamo aprire al nostro futuro e ai giovani.

La Fondazione Patrizio Paoletti lavora quotidianamente per portare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica i temi, centrali per il nostro sviluppo sociale, della difesa dei diritti dell’infanzia e dell’educazione.

Crediamo che la risorsa più importante sulla quale un popolo ha il dovere di investire per il proprio futuro siano senza alcun dubbio le nuove generazioni. D’altra parte, la promozione e la protezione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sono principi cardine della nostra Repubblica, strategie vincenti sulle quali l’Italia ha sempre puntato in questi 150 anni. Ma cosa rimane ancora da fare oggi?

La “relazione biennale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza 2008-2009” dell’Osservazione nazionale per l’infanzia e l’adolescenza (redatto attraverso la collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, il Centro nazionale di documentazione sull’infanzia e l’adolescenza) è utile a fornirci un giusto quadro della condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.

Dal documento emergono diverse criticità che la nostra società è chiamata ad affrontare con lucidità e decisione oggi. Il quadro delle leggi, delle politiche e delle istituzioni che attualmente intervengono, direttamente o indirettamente, a tutela e garanzia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza presenta aspetti molto positivi, accompagnati tuttavia da alcuni coni d’ombra.

L’attenzione verso questo tema in Italia ha una storia luminosa, lunga un secolo nella quale si possono menzionare le importanti leggi per la tutela della maternità e dell’infanzia (1926-1934) nonché le successive riforme (1956-1980), la legislazione contro gli abusi sessuali e la chiusura degli istituti per i minori. Di fondamentale importanza sono state anche le politiche sociali che sono state implementate negli anni che hanno consentito lo sviluppo di progetti a livello locale e sperimentazioni d’avanguardia. Per la protezione dei diritti dell’infanzia sono oggi attivi organismi istituzionali dedicati e specializzati, quali la Commissione bicamerale per l’infanzia, l’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, il Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza.

Secondo la relazione esistono, tuttavia, alcuni ritardi che il nostro Paese ha nella definizione degli interventi di protezione dell’infanzia. La legislazione in materia, ad esempio, si presenta disorganica: essendo state varate numerose riforme in tempi diversi e per spinte disomogenee, molte leggi risultano incomplete. Si registra, inoltre, un certo ritardo nell’adeguamento di tale legislazione e delle pratiche sociali ad alcuni principi delle grandi convenzioni internazionali (principio dell’ascolto del bambino, principio della non discriminazione). Inoltre si continua a rilevare una disomogeneità territoriale nella distribuzione delle risorse e nell’attivazione dei servizi socio-assistenziali per i bambini e per le famiglie.

Cosa si può migliorare?

Senza dubbio il primo passo decisivo è comprendere che l’educazione e la protezione dei bambini sono una responsabilità dell’intera struttura sociale, un’impresa comune. E’ importante che gli sforzi legislativi, amministrativi, sociali, individuali in questo senso rientrino in una visione coerente, che spinga in una direzione di integrazione delle politiche sociali, sanitarie e dell’istruzione.

Le relazione ci fornisce alcune indicazioni sugli interventi a cui assegnare priorità per rendere più moderno ed efficace il nostro sistema di valorizzazione dell’infanzia. Secondo l’Osservatorio nazionale è necessario:

- favorire la partecipazione dei giovani e dei bambini in ambito sociale e familiare
- promuovere i rapporti tra le generazioni
- accompagnare il percorso verso una società interculturale
- contrastare l’esclusione sociale e la povertà
- incrementare il processo di sviluppo di una rete di servizi integrati

La Fondazione Paoletti progetta e realizza i suoi progetti proprio con l’intento di promuovere queste cinque istanze, guardando all’educazione e alla comunicazione come imprescindibili fattori di sviluppo sociale.

La lotta alla povertà e all’esclusione sociale (Scuole nel Mondo), la formazione di professionisti della relazione d’aiuto (Scuola di counseling relazionale) e dell’educazione (Alta scuola di pedagogia) in grado di offrire i migliori servizi educativi possibili a bambini e famiglie (Assisi International School), la promozione della partecipazione e dei rapporti intergenerazionali (Junior Training), sono soltanto alcuni dei contributi che la Fondazione cerca quotidianamente di offrire al progresso sociale del nostro Paese.

In questa giornata così speciale, allora, il nostro augurio all’Italia si accompagna ad un auspicio: che la tutela delle nuove generazioni continui ad essere la filosofia di sviluppo di questa splendida Nazione!

 

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