E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Crisi economica: l'occasione per aprirci a nuove prospettive
Crisi economica: l'occasione per aprirci a nuove prospettive

"E' essenziale promuovere l'innalzamento degli standard formativi e valorizzare le migliori energie intellettuali e creative: soltanto investendo su tali priorità sarà possibile superare le attuali difficoltà di ordine economico e sociale ed affrontare efficacemente le grandi sfide del nostro tempo" (Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, 10/03/2011, Bologna)

La crisi economica ha oggi una pesante ricaduta sulla vita quotidiana di milioni di famiglie, bambini e giovani in tutto il mondo. La recessione impatta  fortemente non soltanto sulla qualità della vita dei più deboli e dei più poveri, ma anche e sopratutto su quella della classe media.

E’ necessario rispondere con forza a questa recessione. Come? Garantire i corretti processi educativi e formativi è oggi una necessità economica. E' fondamentale che le politiche nazionali ed europee diano priorità al benessere dell’infanzia, proprio perchè ciò offrirebbe migliori prospettive di sviluppo nel futuro. Dare impulso alle politiche per la famiglia e promuovere un'educazione di alta qualità per tutti sono le chiavi di questa crisi, le mosse strategiche possibili per contribuire a sradicare il degrado e la povertà infantile.

Secondo il rapporto Istat  “Reddito disponibile delle famiglie nelle Regioni”, ad esempio, nel 2009 in Italia si è registrato un calo del 2,7% dei redditi familiari. La recessione ha portato a un progressivo ridursi del tasso di crescita del reddito disponibile nazionale, che nel 2006, cioè prima dell'esplosione della crisi finanziaria, aveva mostrato una crescita del 3,5%. Inoltre, il 28,4% delle famiglie italiane non sarebbe, secondo le rilevazioni, in grado di affrontare una spesa imprevista di 600 euro. Facendo un confronto di quest’ultimo dato, molto interessante, con la situazione delle famiglie nel resto d’Europa, la condizione migliore è vissuta in Svezia (14,9%), Lussemburgo (18,1%) e Portogallo (18,2%). Il nostro paese si colloca all’ottavo posto, tra Austria (27,6%) e Regno Unito (28,7%) e putroppo più del 50% delle famiglie non può far fronte a una spesa imprevista in Slovacchia, Ungheria, Polonia, Lituania e Lettonia. Dati ancora più allarmanti sono quelli relativi alla qualità dell’alimentazione. Nel nostro Paese il 6,2% delle famiglie non può permettersi di fare un pasto adeguato (carne o pesce) almeno una volta ogni due giorni.

Questi numeri richiedono una riflessione profonda che porti a sviluppare risposte concrete che la nostra società deve alle generazioni future. Sono loro, infatti, che rischiano di pagare maggiormente questo momento di crisi. Dove molte famiglie non sono più in grado di sostenere spese elementari, è facile che attecchiscano sensazioni di insicurezza e di sconforto, squilibri di vario genere nella vita degli individui e all'interno del tessuto sociale. Il Rapporto annuale 2010 del Censis ce lo conferma, disegnando un quadro tutt'altro che rassicurante sulla situazione sociale dell'Italia. Il documento ci racconta di una cittadinanza passiva, demotivata, spaesata e povera di prospettive per il futuro, una condizione psico-emotiva che, non di rado, è terreno fertile per pulsioni egoiche e disagi sociali. Proprio in questo spazio, tra un presente difficile e un futuro incerto, si collocano le necessità e le speranze delle nuove generazioni.  

Gli alti tassi di disoccupazione e le difficoltà economiche delle famiglie possono minacciare fortemente la condizione dell’infanzia e dei più giovani su diversi piani: possono deprivare i giovani di solide prospettive future, accrescere le tensioni familiari e le discriminazioni con dirette conseguenze sul loro equilibrio psico-fisico, modificare le abitudini alimentari dei bambini e, nei paesi più poveri, deprivarli di un’assistenza sanitaria adeguata. A questi problemi si vanno ad aggiungere anche le questioni di carattere politico, e cioè non tutti i governi, per dare precedenza alla pressante necessità di riduzione del debito pubblico, pongono al centro della loro attenzione le politiche sociali.

E' il momento di dare una risposta decisa al desiderio di futuro: una società nuova, fatta di diritti e di educazione per tutti.

L’intento che guida l’impegno quotidiano della Fondazione Patrizio Paoletti, attraverso i programmi di Pedagogia per il Terzo Millennio, è quello di promuovere queste istanze, di portare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica i grandi temi dei diritti dell’infanzia e dell’educazione delle nuove generazioni, motori imprescindibili di sviluppo sociale.


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