E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Orfani bianchi: l'equivoco sociale. Riflessioni dalla Conferenza Europea "Left Behind"
Orfani bianchi: l'equivoco sociale. Riflessioni dalla Conferenza Europea "Left Behind"

BRUXELLES – Mercoledì 2 marzo si è tenuta a Bruxelles la Conferenza “Left Behind: The impact of economic migration on children left behind and their family”. L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Patrizio Paoletti e dalla Fondazione Albero della Vita, in collaborazione con Eurochild.

Patrizio Paoletti, Presidente delle due Fondazioni, ha voluto portare con forza il tema degli “orfani bianchi” all’attenzione delle Istituzioni Europee e delle più importanti organizzazioni no profit che si occupano di infanzia. Alla manifestazione sono intervenuti l’On.Erminia Mazzoni, Presidente della Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo, in sostituzione dell'onorevole Angelilli; l'On.Rovana Plumb, membro della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali; Jana Hainsworth, segretario generale di Eurochild; Lidia Geringer de Oedenberg, Membro del Bureau del Parlamento Europeo; Humbert de Biolley, Deputy Director del Concilio d'Europa, Liaison Office with the European Union; Marie Anne Paraskevas, Policy officer, Commissione Europea, DG Occupazione e Affari Sociali; per Fondazione Paoletti ha partecipato Marco Benini, esperto in processi pedagogici ed educativi.

Il fenomeno degli “orfani bianchi” è rappresentato da oltre 500.000 bambini europei, che vivono oggi una forte condizione di disagio e di semi-abbandono. Essi vengono privati delle attenzioni dei genitori, costretti ad emigrare dai propri Paesi in cerca di lavoro. Il fenomeno, che si sviluppa soprattutto nei Paesi più poveri dell’Europa Orientale, genera una nutrita schiera di bimbi ed adolescenti a rischio di marginalità sociale, ai quali troppo spesso non sono garantiti un equilibrato sviluppo affettivo ed una valida educazione.

Durante la conferenza, le cui due sessioni si sono tenute presso l’Hotel Leopold di Bruxelles (nel mattino) e presso il Parlamento Europeo (nel pomeriggio), Patrizio Paoletti ha introdotto il suo intervento ponendo l’accento sulla responsabilità cui la società civile deve rispondere efficacemente oggi per guidare lo sviluppo sociale e tutelare i diritti dell’infanzia. Secondo Paoletti, le istituzioni europee, nazionali e locali devono assolvere al compito di fornire orientamento alle nuove generazioni, collaborando e cooperando per rendere il tessuto sociale sempre più coeso e capace di azioni socialmente sostenibili.

Dagli interventi dei relatori di “Left Behind” sono emerse cinque linee guida attraverso cui l’Europa può tutelare la sua infanzia, cinque risposte possibili al fenomeno degli orfani bianchi: salvaguardare il lavoro per le famiglie, attivare percorsi di educazione allo sviluppo, promuovere i diritti dell’infanzia, promuovere una cultura della famiglia, perseguire una crescita sana, affettivamente sostenibile, ricca di stimoli e di opportunità.

Di grande interesse è risultato il concetto, identificato ed approfondito da Patrizio Paoletti, di “equivoco sociale”, una dimensione della nostra organizzazione sociale nella quale ogni individuo tende a demandare ad altri la responsabilità delle proprie scelte e della propria vita. L'uomo sembrerebbe essere, secondo questa visione, sempre più disorientato, sempre meno capace di scegliere il suo futuro e di produrre da sé le risposte fondamentali che la vita gli richiede.

Secondo Paoletti, per superare l’equivoco sociale e aprirci ad una rinnovata cultura della responsabilità, nelle sue declinazioni economiche, sociali, politiche ed etiche, oggi occorre intervenire a sostegno della famiglia e dell’infanzia, con azioni che richiedono una profonda conoscenza del territorio, della società e dell’uomo. Questa è una responsabilità cui non possiamo sottrarci, una risposta nuova ad antichi quesiti: è necessario comprendere che nell’infanzia risiede la possibilità di uno sviluppo sostenibile del nostro mondo.

Interrogarsi sul valore della “relazione”, secondo il Presidente Paoletti, è il passo che l’Europa deve compiere per poter mettere in moto un progresso reale, per illuminare il nostro futuro: “tutte le cose devono essere riconsiderate dal punto di vista della relazione che queste tessono intorno all’uomo, all’interno di esso, nel mondo nel quale è immerso”. (Patrizio Paoletti).

 

Con la Conferenza "Left Behind", l'infanzia parla all'Europa    |   Patrizio Paoletti   |   Children Left Behind   |  Orfani bianchi    |   Eurochild