E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

Cerca per argomento

Store

  • T-Shirt Vivi Appassionatamente uomo

    T-Shirt Vivi Appassionatamente uomo
    Prezzo: 20,00 €

    Vivi Appassionatamente, dillo a tutti! Acquistando la maglietta della fondazione Paoletti non solo......

    approfondisci
  • Quaderno Giracuori Fucsia (PRODOTTO ESAURITO)

    Quaderno Giracuori Fucsia (PRODOTTO ESAURITO)
    Prezzo: 5,00 €

    (PRODOTTO MOMENTANEAMENTE ESAURITO) Paghi uno, regali due! E' arrivata una bellissima......

    approfondisci

Fondazione Patrizio Paoletti

news
home / elenco news / Adolescenti e internet, nuove solitudini. Promuoviamo un...

News

Bookmark and Share
Adolescenti e internet, nuove solitudini. Promuoviamo un uso responsabile della rete.
Adolescenti e internet, nuove solitudini. Promuoviamo un uso responsabile della rete.

Quali rischi corrono gli adolescenti che trascorrono gran parte del loro tempo su internet?

E’ una domanda che l'equipe pedagogica di Fondazione Paoletti, assieme a molti altri ricercatori e genitori, si pone costantemente da quando il web ha pervaso ogni campo della nostra vita. Lo stesso quesito se lo è posto un’equipe internazionale di ricercatori della School of Medicine di Sidney, in collaborazione con i colleghi della University of Notre Dame a Fremantle (Australia), con il Ministero della Pubblica Istruzione cinese e con la SunYat-Sen University di Guanghzou (Cina).

Gli scienziati hanno condotto uno studio, pubblicato su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine, dal quale è emerso che i ragazzi che fanno un uso eccessivo di internet corrono un rischio di cadere in depressione due volte e mezzo maggiore rispetto ai coetanei che lo utilizzano di meno.

Sotto la guida dei professori Lawrence Lam e Zi-Peng Wen, i ricercatori hanno analizzato le dinamiche in gioco in presenza di un uso patologico di internet su un campione di 1.041 ragazzi di 15 anni (in media). Tramite un questionario iniziale, atto a rilevare i casi di uso patologico del computer e della rete, 62 partecipanti (6,2%) sono stati classificati come “adolescenti moderatamente a rischio di uso patologico di internet”, contro gli unici 2 giovani (0,2%) ritenuti “gravemente a rischio”. Contemporaneamente gli studiosi hanno misurato i livelli di ansia e depressione dei soggetti.

A distanza di nove mesi, gli scienziati hanno riesaminato lo stato d’ansia e quello depressivo degli adolescenti, confrontando i nuovi dati con quelli della prima misurazione: ben 87 (8,4%) di loro hanno presentato sintomi di forte depressione, mentre soltanto 2 (0,2%) hanno manifestato stati d’ansia.

Questi dati sono molto chiari. Coloro i quali presentavano una certa tendenza ad un uso smoderato del web hanno sviluppato in pochissimo tempo uno stato depressivo, a differenza dei loro compagni poco inclini ad abusare di internet. Ciò significa, secondo i ricercatori, che i giovani portati ad esagerare corrono un rischio due volte e mezzo maggiore di cadere in depressione, anche se, fortunatamente, ciò non sembra influire in maniera determinante sugli stati d’ansia.

Chi ogni giorno è impegnato nel mondo dell’educazione ed è attento alle dinamiche che influenzano la qualità della vita dei più giovani, come Fondazione Patrizio Paoletti, si accorge immediatamente della gigantesca portata di questa ricerca. E’ facile comprendere quanto la conferma della corrispondenza internet-depressione nei giovani possa destare particolare preoccupazione in campo educativo se si considera che la percentuale di adolescenti a rischio d’uso patologico di internet tra i 14 e i 18 anni è, all’incirca, del 5% (dato che emerge da una ricerca effettuata dalla Psichiatria Universitaria del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena).

Insegnare ai nostri ragazzi ad utilizzare il prezioso strumento “internet” in modo responsabile e produttivo per loro diventa, quindi, un’assoluta priorità. Fondazione Patrizio Paoletti sin dal 2007 promuove un uso responsabile della rete internet, consapevole dei rischi che il suo impiego può comportare, ma soprattutto degli irrinunciabili vantaggi di cui può farsi veicolo. La Fondazione ha attivato un'importante piattaforma e-learning per l'apprendimento continuo, cui sono iscritti insegnanti e studenti di tutto il mondo. Grazie a questo strumento, i cui contenuti sono realizzati per l’aggiornamento di insegnanti, genitori e professionisti dell’educazione, migliaia di persone vicine e lontane possono condividere conoscenze, scoperte e idee sentendosi partecipi di un grande progetto comune. Ma sopratutto è necessario integrare le attività sul web con attività di reale condivisione, solo in questo modo il web si trasforma in acceleratore di conoscenza, sostenendo crescita e sviluppo.

Il problema non è quindi il web, ma la solitudine nella quale lo si utilizza.

Soltanto insegnando ai nostri ragazzi che il web è una tra le tante risorse che abbiamo a disposizione per promuovere la relazione tra gli uomini e la pace, il progresso e la sostenibilità, possiamo evitare che essi siano tentati dagli eccessi e colpiti dalle conseguenze che questo studio scientifico ha così ben evidenziato.

Proprio perché la comunicazione e la relazioni sono elementi fondanti della vita dell’uomo, nulla va lasciato al caso: l’attenzione verso i comportamenti dei ragazzi in relazione ai nuovi media, assieme ad una reale vicinanza adulto-ragazzo, è ciò che i nostri figli urgentemente ci chiedono.

Il programma e-learning   |   Educazione e didattica   |   Istituto di ricerca