E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Come affrontare separazione e senso di colpa nell'infanzia
Come affrontare separazione e senso di colpa nell'infanzia

Molti i risvolti psicologici della separazione, anche quando temporanea, sulla vita di un bambino che non riesce a spiegarsi il motivo per il quale uno o entrambi i genitori hanno deciso di andare a vivere fuori dal nucleo senza portare con sé anche i figli.

Questo evento genera, nella piccola mente di un bambino, tantissime domande non tutte condivise verbalmente con gli adulti, alle quali non è facile dare risposte esaustive. Una tra le tante emerge in maniera particolare perché capace di generare un vero e proprio stress emotivo che può condurre, se non compreso e ben gestito, a pensieri di morte o al suicidio vero e proprio. Stiamo parlando del senso di colpa che possiamo descrivere genericamente in questo modo: “se mamma è andata via e mi ha lasciato qui, è perché io sono cattivo”. Nell’espressione “sono cattivo” si annidano molti significati, tutti relativi a un pensiero concreto come: “non ho ubbidito prontamente alla mamma quando mi ha chiesto di riordinare la mia stanza”, “non sono stato in silenzio quel giorno che lei aveva mal di testa e me lo aveva chiesto” ecc. ciascuno di noi può immaginare una lista di eventi affini ai quali un bambino può ricondurre la sensazione di aver fatto qualcosa per meritare l’abbandono o la separazione.

Il senso di colpa ci dice che l’evento non è stato compreso, non è stato collocato giustamente nel panorama della relazione genitore- figlio che chiede la vicinanza fisica ed emotiva, e di questo ogni bambino è certo.
Il bambino, anche per la strutturale immaturità del suo pensiero, dice a se stesso che, se è stato abbandonato, perché abbandonato si sente, deve essere perché non è riuscito a farsi amare e quindi a farsi portare con sé. Nel “pensiero magico infantile”, infatti, è compresa l’idea che le cose amate non vengono mai lasciate incustodite, basti pensare alla famosissima coperta di Linus per capire che cosa pensa un bambino degli oggetti importanti, figuriamoci delle persone amate. Inoltre va considerato che la separazione temporanea quasi sempre non può essere temporizzata, al bambino non può essere dato un numero preciso di giorni da contare, passati i quali la mamma tornerà a casa. Questo aumenta l’angoscia e il senso di colpa e di abbandono. In sintesi possiamo dire che quando il bambino cerca di spiegarsi che cosa sta succedendo, perché la mamma o il papà non tornano a casa da diversi giorni, giunge a questa conclusione: “la mamma non c’è per colpa mia, sono stato cattivo, non mi vuole più bene e mi ha lasciato qui, e non è come dice la nonna, forse non mi perdonerà mai e non verrà più a prendermi”.

Come può essere superato il senso di colpa infantile? Con continue rassicurazioni e tanti messaggi d’amore che non sempre è possibile per il genitore recapitare in tempo al suo amato bambino e che l’Albero della Vita contribuisce a recapitare perché il bambino possa essere sollevato almeno in parte dal dolore della separazione.

Antonella Selvaggio
Psicologa psicoterapeuta
Esperta di Pedagogia per il Terzo Millennio