E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Un'indagine esplorativa: i modelli degli studenti in fase di orientamento.
Un'indagine esplorativa: i modelli degli studenti in fase di orientamento.

Nell’ambito del progetto “La Piazza e la Bottega” del Centro Commerciale Naturale del Municipio III di Roma, l’equipe scientifica di Fondazione Patrizio Paoletti ha portato a termine un’indagine esplorativa sui modelli, le abilità e le risorse che guidano gli studenti di seconda e terza media nelle loro scelte scolastico-professionali. A condurre la ricerca la responsabile la Dott.ssa Tania Di Giuseppe in collaborazione con la Dott.ssa Ambra Brizi (analisi statistiche), la Dott.ssa Maria Caterina Pugliese (somministrazione e inserimento dati), sotto la supervisione del direttore scientifico di Fondazione Paoletti, la Dott.ssa Antonella Selvaggio.

Effettuata tramite la somministrazione di questionari costruiti ad hoc e la messa a punto di 500 interviste, la ricerca è stata realizzata tra il 16 e il 19 novembre 2010 presso quattro scuole medie del III Municipio di Roma: la “Scuola Secondaria di 1° grado JJ. Winckelmann” (21% degli intervistati), l’ “Istituto Comprensivo Fratelli Bandiera” (40%), l’ “Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino” (15%), l’ "Istituto Comprensivo Borsi-Saffi” (24%). Sono state coinvolti nella ricerca esclusivamente studenti di classi di seconda e terza media, con età per il 52,9 % inferiore e per il 47,1 % superiore ai 13 anni.

I risultati preliminari dell’indagine, costruiti su 140 questionari esaminati, evidenziano alcuni aspetti molto interessanti. Lo sono, ad esempio, i dati relativi a quali modelli di riferimento orientano maggiormente le scelte future degli studenti di scuola media. Le risposte che il campione esaminato ha fornito fanno pendere fortemente l’ago della bilancia verso l’ambito familiare e parentale. In particolare sembra che i genitori rappresentino di gran lunga il modello di riferimento principe per i ragazzi che, a breve, si ritroveranno a compiere importanti valutazioni sul loro futuro. Il 43% degli studenti intervistati dichiara che sono i genitori ad orientare le loro scelte, il 16% che sono i parenti a farlo. E’ un dato importante, utile a comprendere quanto l’ambiente familiare sia determinante nell’educazione, nelle scelte scolastico-professionali e nella potenziale realizzazione dei nostri giovani.

Al contrario, stupisce quanto sia bassa la percentuale dei ragazzi che attribuiscono agli insegnanti un ruolo orientante per il loro avvenire: soltanto il 4%. Nonostante l'intenso lavoro che i docenti svolgono quotidianamente per renderli più consapevoli delle opportunità di scelta a loro disposizione, sorprendentemente gli studenti sembrano indugiare nel riconoscerli come modelli di orientamento. Il vuoto che lascia questo dato è colmato dalle percentuali di giovani che ricercano modelli di riferimento in ambiti esterni rispetto alle tradizionali agenzie educative famiglia e scuola. Il 12% dei ragazzi asserisce di seguire modelli provenienti dal mondo dello sport, il 7% tiene in forte considerazione amici adulti nelle sue scelte, soltanto il 3% viene orientato da personaggi del mondo dello spettacolo (Tv e band musicali).

Esplorando più dettagliatamente questi dati generali, emergono differenze significative rispetto alle due variabili “genere” ed “età”. Rispetto al genere, ad esempio, i ragazzi sembrano prendere maggiormente come modelli di riferimento gli sportivi e gli amici adulti rispetto alle compagne. Riguardo all’età, invece, aumentando essa cresce anche la percentuale dei ragazzi che dichiarano di non avere modelli di riferimento o di non sapere quali siano. Parallelamente, con l’aumentare dell’età sembra diminuire il peso delle famiglie nelle scelte scolastico-professionali dei ragazzi.

Un dato molto interessante è anche quello relativo alla spinta che l’attitudine a professioni specifiche opera sulle scelte degli studenti: soltanto il 6% di essi assume come modello di riferimento una professione specifica. Questo dato testimonia quanto le nuove generazioni abbiano difficoltà ad entrare direttamente in contatto con il lavoro e ad individuare le opportunità che una conoscenza approfondita delle diverse professioni potrebbe offrire loro.

Le attività didattiche del progetto “La Piazza e la Bottega”, promosse dal Municipio III di Roma, sono state ideate e realizzate dallo staff pedagogico di Fondazione Patrizio Paoletti proprio per poter arare questo terreno fertile: le centinaia di studenti coinvolti nel progetto hanno avuto l’occasione di entrare direttamente in contatto con gli artigiani ed i commercianti del loro quartiere, scoprendone i mestieri, ascoltandone le storie ed ampliando le possibilità di scelta per il loro futuro.

 

Progetto "La Piazza e la Bottega"   |   Comitato scientifico