E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

Cerca per argomento

Store

  • JTF 2017 - Famiglia 3 componenti

    JTF 2017 - Famiglia 3 componenti
    Prezzo: 844,00 €

    Junior Training Family è il Campus internazionale per la famiglia pensato dai professionisti......

    approfondisci
  • Tazza: "Avere un obiettivo, tracciare la rotta..." (PRODOTTO ESAURITO)

    Tazza: "Avere un obiettivo, tracciare la rotta..." (PRODOTTO ESAURITO)
    Prezzo: 8,00 €

    (PRODOTTO MOMENTANEAMENTE ESAURITO) Tazza da collezione 21Minuti - I saperi dell'eccellenza......

    approfondisci

Fondazione Patrizio Paoletti

news
home / elenco news / Ogni 4 secondi perdiamo l’occasione di assistere un...

News

Bookmark and Share
Ogni 4 secondi perdiamo l’occasione di assistere un bambino.
Ogni 4 secondi perdiamo l’occasione di assistere un bambino.

La pubblicazione annuale da parte dell’UNICEF del rapporto sulla condizione dei bambini nel mondo “The State of the World’s Children 2010” racconta quanto, a ventun anni dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, la realtà che si immaginava allora per il futuro dei bambini sia ancora molto distante da quella che essi vivono oggi.

Nell’anno 2009 sono morti 8,1 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni in tutto il mondo, 22.000 al giorno, l’equivalente di un terremoto delle proporzioni di quello del gennaio 2010 ad Haiti ogni 10 giorni. Come, purtroppo, ci si poteva aspettare, la maggior percentuale di decessi si è registrata nelle due aree più povere del pianeta: nell’Africa sub-Sahariana (49,38%) e nel Sud dell’Asia (32,1%). Scendendo ulteriormente nel dettaglio, gli Stati interessati dal più alto tasso di mortalità infantile sono l’India (al primo posto con una percentuale del 21%) e, a seguire, la Nigeria (10%), la Repubblica Democratica del Congo (7%) e il Pakistan (6%).

L’importanza del dato relativo alla mortalità infantile sotto i 5 anni, secondo l’UNICEF, risiede nel fatto che raccoglie e incrocia le cifre di una serie di ulteriori indicatori della condizione dei bambini nel mondo, ad esempio la quantità di calorie pro-capite, la disponibilità di acqua potabile, il livello di assistenza sanitaria, ecc. Tramite questi numeri, allora, si può riflettere su quanto e come si stia lavorando per assicurare ai bambini i loro diritti. Confrontando i dati 2009 con quelli relativi al 1990, secondo il rapporto dell’UNICEF, ci si accorge che qualcosa, anche se molto lentamente, è stato fatto e che alcuni risultati sono stati raggiunti. Nell’Africa sub-sahariana, ad esempio, si è passati da un tasso di mortalità pari a 180 bambini ogni 1000 nel 1990, ad un numero di 129 nel 2009 (-5,1%). Questo trend si è registrato in tutte le aree del mondo.
E’ difficile, in ogni caso, non rimanere impressionati leggendo le agghiaccianti cifre sulla condizione dei bambini che la statistica ci offre oggi. Sarebbe impossibile se tutti sapessimo che il nostro pianeta e l’opera dell’uomo offrono ogni giorno cibo sufficiente per l’intera umanità, ma, nello stesso tempo, ogni 4 secondi muore un bambino perché non ha accesso ad alimenti.

“Fondazione Patrizio Paoletti” lavora da anni, con il suo progetto “Scuole nel Mondo”, nelle aree più povere del pianeta (India, Perù, Congo, Haiti, Indonesia, Israele) con la convinzione che il disequilibrio di ricchezza e di benessere presente nel mondo dipenda da un problema di distribuzione delle risorse alimentari, non da una loro scarsità.

Deve essere chiaro che se si vuole affrontare il problema della mortalità infantile nei Paesi in via di sviluppo, l’accesso alle risorse alimentari deve essere strutturalmente garantito tramite un maggiore equilibrio nelle gestione delle risorse produttive e la garanzia di un’equità nei criteri per la distribuzione sui mercati.

Luogo di ascolto e di confronto tra idee, anche “21 minuti – Storie di Eccellenza”, l'evento ideato da Patrizio Paoletti e prodotto da “InformaAzione” di scena a Milano nei giorni 18-19-20 ottobre, sarà un’opportunità di riflessione su questo tema. L’evento ospiterà 21 relatori di fama internazionale provenienti da diversi settori (filosofia, arte, scienza, economia e arte) che potranno interrogarsi sulle strategie per il futuro, sulle alternative idonee a rispondere alle sfide di carattere economico e sociale che il genere umano è chiamato ad affrontare.

 

Scuole nel Mondo

The State of the World's Children - UNICEF

Global Issues

Convenzione sui Diritti dell'Infanzia