E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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La voce delle mamme di oggi
La voce delle mamme di oggi

Lorena, Francesca, Paola, Vittoria, Elena, Susanna, Daniela, Anna Maria e Stefania... sono donne, sono madri, sono educatrici. 

Per ricordare la festa dedicata a tutte le mamme del mondo, Fondazione Patrizio Paoletti ha raccolto le loro voci. Sono storie, pensieri, sentimenti, per capire insieme cosa significa essere madri nel terzo millennio e scoprire cosa vede una mamma negli occhi di suo figlio.

Lorena - la luce splendente negli occhi di suo figlio

"Essere madre significa avere la responsabilità di essere un modello, un esempio di rettitudine, impegno, equilibrio e amore. Negli occhi di mio figlio vedo la splendente e rinnovata luce della vita, il continuo divenire, la crisalide che diventerà farfalla..."

Francesca - la speranza certa

"Diventare madre è stato, da subito, come entrare in un universo più ampio, accogliente, tollerante [...]. Ora che sono mamma da qualche anno, posso dire che esserlo è la possibilità di sviluppare capacità nuove e mantenerle. Negli occhi delle mie figlie vedo e soprattutto sento nel cuore la speranza certa."

Vittoria - in un sogno, gli occhi delle sue figlie

"La maternità è un viaggio in cui si dorme poco, si hanno compagni a volte divertenti a volte ingombranti, si ride parecchio e si ama moltissimo. Ho visto gli occhi delle mie figlie per la prima volta in sogno, prima che nascessero: castani la prima e blu la seconda. Li guardo e vedo i due rovesci del mio carattere: il primo fantasioso e socievole, il secondo taciturno e creativo... e poi, se osservo bene, c'è anche altro, qualcosa che è tutto loro e non viene da me."

Paola - diventare grandi insieme

"Sono mamma di due figli, una di 18 anni e uno di 13 , ho avuto la mia prima figlia a 20 anni, un'età da ragazzina, si può dire, ho dedicato molto tempo ai miei figli rinunciando alla carriera, per dare loro l'amore e le attenzioni che meritavano. Oggi, che sono grandi abbastanza, posso trovare lo spazio necessario per crearmi un piccolo ruolo nella società lavorativa e credo di aver fatto, in alcune, circostanze delle vere e proprie magie.

Lo stile di vita moderno, infatti, richiede che entrambi i genitori contribuiscano all'economia domestica, indispensabile alla sopravvivenza e, per questo, mi ritrovo a dover assumere molti ruoli a volte faticosi.

Bisogna riconoscere che il compagno oggi è sicuramente diverso da quello di una volta, aiuta la donna nel duplice ruolo di madre e lavoratrice. Alcune volte mi è capitato di vedere padri molto più dolci e attenti delle stesse madri. La mia frequentazione con gli amici di mia figlia, ragazzi di circa diciotto anni, mi ha convinta che un domani questi futuri padri saranno ancora meglio degli attuali, perché più abituati ad un ruolo paritario fra sessi.

In passato la donna godeva di maggior aiuti, perché spesso supportata da una famiglia allargata, era la nonna, la suocera o la zia con maggior esperienza che spesso decidevano cosa era giusto fare. Questo succedeva soprattutto nelle piccole città o nei paesi dove si viveva vicini o addirittura nella stessa casa. A me è capitato di essere lontana da ogni aiuto, ma libera di gestire la mia maternità.

Credo che, nonostante la maggiore partecipazione del padre nella crescita ed educazione dei figli, il compito primario resti sempre a lei, alla mamma, perché in fondo svolgere tutto questo è proprio della sua vocazione.

Nei tempi che stiamo vivendo l’essere madre sta acquistando colori e significati diversi.

Essere madre oggi... significa essere pronta a dare la vita per i propri figli: ma non è una cosa nuova, è sempre stato così [...]. L'essere Madre, oggi come ieri, richiede una forza interiore che oserei dire quasi divina dovuta all'Amore incondizionato che si prova per i propri figli che spesso ti fanno arrabbiare [...], ma basta un semplice sguardo perchè il tuo cuore ti dica "ecco questo è l'amore vero ".

Elena - una colazione inattesa

"Ho perso mio figlio tanti anni fa, in America. Un errore. Poi un altro errore di valutazione, un cavallo, una sella. Un incidente, una corsa disperata in ospedale, le luci al neon che rendono tutti verdastri e un signore vestito di bianco che diceva cose strane e parole lontane [...], poi buio, dolore dentro e fuori, in me e negli altri.

Questo molti anni fa, ma l’amore, lo sapete meglio di me, è una cosa ben strana.

Quando ho conosciuto A., non sapevo che avesse un figlio. Un bambino dolce e timidissimo. Quando l’ho conosciuto, il piccolo angelo ha detto qualcosa che, parafrasando, potremmo tradurre come: "str...ega" o  giù di lì.

E chi era questo piccolo essere che si infilava nel lettone la mattina privandomi del mio sacro sonno mattutino abbracciata all'uomo che amavo? Che mi costringeva a continui 'funky pranzi' ipercalorici da mc donald’s, sacrificando il mio adorato sushi a lume di candela? Ma soprattutto, chi era questo mostriciattolo che mi sottraeva l’attenzione e il palcoscenico? Era F.

Così, nelle notti insonni [...] mentre mi  rigiravo nel letto in cerca di un po’ di calore all'improvviso li ho visti abbracciati ed è stato uno choc! D’un tratto mi rendo conto che sono gelosa. Ma gelosa-gelosa-gelosa!  Poi invece è accaduto che F. si è girato, ha aperto gli occhi, mi ha sorriso, e puro e innocente ha detto: 'Buongiorno Elenina, facciamo la colazione?' E io sento un qualcosa, un nodo sciogliersi in mezzo al petto [...] e tutta la gelosia [...], la paura di non essere speciale scompare.

Quella colazione, comprata al bar e mangiata sul tavolo della cucina con caffè e succo di arancia, parlottando fitti fitti e sottovoce per non svegliare 'papi', ha dentro di me un ricordo nitido. Il ricordo del profumo del caffè, del sapore delle brioches e dei suoi occhi. Gli occhi di quel bambino, che per età poteva essere il mio bambino, perso in America, tanti anni fa.

Non sono una madre genetica, non ho figli miei, ma ho una certezza. E’ bello arrivare ad amarsi anche essersi scelti."


Susanna - un amore rotondo come le torte

"Essere madre per me è un cerchio che si chiude, essere madre per me è vivere gli abbracci della sera e il desiderio di tenere i miei bimbi sul mio grembo ancora giorno...."

Daniela - vivere con il sorriso sulle labbra

"Negli occhi dei miei figli 18enni vedo la voglia di "mangiare" la vita, la semplicita' del vero entusiasmo , il desiderio di scoprire e di capire ma, soprattutto , nei loro occhi, posso vedere la mia serenita' oppure la mia tristezza... Mi seguono, mi guardano, apprendono, mi imitano... Insegnano a me ad essere responsabile! Non sapendo, mi insegnano a divenire abile a dare loro quella risposta che cercano in me: la possibilita' di vivere con il sorriso sulle labbra, di vedere la gioia del vivere quotidiano".

Anna Maria - esperienza che si tramanda

"Essere mamma, per me, è poter utilizzare al meglio ciò che nella vita ho imparato per dare suggerimenti positivi a mia figlia. E' sperimentare la forma di amore incondizionato più alto che abbia mai provato finora e, contemporaneamente, tracciare il confine tra ciò che fa crescere e ciò che distrugge. Negli occhi di mia figlia, vedo una piccola donna che sta per spiccare il volo e che vuole con tutta se stessa essere protagonista della propria vita!"

Stefania - lo stupore negli occhi

"Essere madre significa avere ogni giorno mille cose da fare e tante preoccupazioni in più... ma, un bacio delle mie bimbe è la gioia più meravigliosa ed indescrivibile del mondo! Nei loro occhi vedo la meraviglia e l'entusiasmo per ogni piccola cosa che vedono...le guardo, mi fermo, e penso "magari fossi anch'io capace di farlo ancora..."