E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Self Efficacy e Resilienza, la ricerca con UniPadova

La direzione è sviluppare la capacità di “imparare a imparare” (Bruner 1977, Bateson 1984, Paoletti 2008).

Imparare a imparare, un’attitudine tra le più preziose, una facoltà che ci sostiene nello sviluppo di strumenti che possano rafforzare il nostro "sentirci capaci", cioè il nostro senso di efficacia.

Lo studio delle convinzioni e delle credenze sinergiche è uno dei capisaldi della Pedagogia per il Terzo Millennio (PTM), metodo didattico sviluppato da Patrizio Paoletti insieme all’equipe scientifica della Fondazione.

Da gennaio 2010 Fondazione Patrizio Paoletti, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, ha attivato un’importante convenzione con il La.R.I.O.S. (Laboratorio per la Ricerca e l’Intervento per l’Orientamento alle Scelte) dell’Università degli Studi di Padova.

Il La.R.I.O.S. svolge attualmente studi e ricerche nell’ambito dell’orientamento e della formazione.

Il programma di ricerca svolto con Fondazione Paoletti verterà sul progetto “Incrementare l’autoefficacia. Verifica dei progetti formativi realizzati con il Metodo Pedagogia per il Terzo Millennio”.

Questi i progetti pedagogici sottoposti alla ricerca:
Master Sabb in comunicazione relazionale (n°15 studenti)
Alta Scuola di Pedagogia per il Terzo Millennio (n°90 studenti)
Progetto Argonauti per scuole medie ed elementari del comune di Tivoli (n°20 studenti)
Junior Training Family progetto di formazione pedagogica per famiglie desiderose di accrescere e migliorare il proprio ruolo educativo (n°20 famiglie)

I responsabili della ricerca saranno, per il La.R.I.O.S. il Prof. Salvatore Soresi, per l’Ente, il Dr. Patrizio Paoletti e la Dr.sa Antonella Selvaggio.

Presentiamo qui un’anticipazione sui risultati della ricerca esplorativa precedentemente attivata da FPP che verrà approfondita attraverso la collaborazione con l’Università di Padova.

A seguire è descritta brevemente la ricaduta dagli interventi formativi del Master Sabb relativamente ai partecipanti per l’anno 2008-2009, con un focus particolare su due variabili: autoefficacia (self-efficacy) e orientamento motivazionale.

Il contesto sociale:

Sicuramente la crisi economica che stiamo vivendo ha investito l’intero sistema economico e produttivo a livello internazionale: lavoratori, aziende, manager, sistemi economici e produttivi globali e locali, avanzati e in via di sviluppo.

Cosa ci permette di fa fronte al cambiamento? Creatività, capacità comunicativa, innovazione.

In Italia dati Istat riferiti al III trimestre 2009 segnalano una flessione occupazionale rispetto al II trimestre pari allo 0,9 per cento, anche il numero di occupati su base annua è in forte calo (- 2,2 per cento pari a 508.000 unità).

Crediamo che self-efficacy e apprendimento continuo siano oggi i punti di forza per modellare un’identità dinamica attraverso la quale avvantaggiarsi del cambiamento.

E' proprio attraverso il metodo PTM che l'individuo si pone nella condizione di indagare gli strumenti e le tecniche atti a rafforzare convinzioni di autoefficacia che consentano un adattamento e un’interazione adeguati con l’ambiente, il contesto e le circostanze.

Infatti, come ormai ampiamente dimostrato, chi nutre buone credenze di autoefficacia riesce ad anticipare scenari scarsamente prevedibili. Buone credenze riguardanti la propria auto-efficacia riescono a guidare propositivamente ogni prestazione.

"La capacità di vedersi impegnati in azioni di successo influenza positivamente la realizzazione di attività e le stesse credenze di efficacia" ( Bandura e Adams, 1977; Bandura, 1986).

Obiettivi della ricerca:

Valutare il percorso formativo mettendo al centro l’esperienza diretta, rilevare e quantificare le aree concettuali emergenti che i partecipanti costruiscono e attribuiscono all’esperienza formativa durante il training, individuandone logiche e modalità di attuazione. Questi, gli obiettivi dell’analisi qualitativa e quantitativa che ci hanno permesso di ottenere preziose indicazioni su come l'individuo impara ad imparare.

Strumenti utilizzati:

Ai partecipanti del Master Sabb sono stati somministrati specifici questionari all’inizio e alla chiusura di ogni mese di lezioni.

Le macroaree indagate dalla scheda di inizio mese:

1) Scelta di obiettivi e dettaglio della loro misura, valore, grado di raggiungibilità e strategie di attuazione con azioni specifiche.
2) Individuazione di convinzioni limitanti che potrebbero non consentire la realizzazione dell’obiettivo.
3) Prefigurazione del vantaggio personale (Io), d’insieme (il gruppo-team, Noi) e della comunità ( Altro da Noi) che la realizzazione dell’obiettivo comporterà.

Le macroaree indagate dai questionari di chiusura:

1) Autovalutazione generale sullo stato globale del soggetto secondo lo svolgimento della tecnica “Gli otto campi della vita”. Strumento di autoanalisi che permette all’individuo di esprimere una personale sensazione di efficacia nei confronti della sua esistenza, attraverso l’attribuzione di una percentuale specifica a ogni campo della vita, 8 in totale. Ovvero: salute-aspirazione, amicizia-collettività, lavoro-finanze, famiglia-affetti.

2) Autovalutazione delle strategie utilizzate nella realizzazione dell’obiettivo prefissato e dei compiti e delle attività definite dal Master, della loro efficacia, al fine di rendere possibile al soggetto l’analisi di ciò che può facilitare o impedire i propri progressi.

3) Autovalutazione attraverso scala Likert da 1 a 10 su 4 variabili relative a:
- impegno generale nelle attività del Master
- comprensione teorica delle idee proposte
- capacità di applicazione e verifica
- capacità di collegamento e connessione dei saperi acquisiti

4) Descrizione delle principali consapevolezze acquisite, capacità di traslazione delle medesime


ANALISI QUALITATIVA

Dal complesso lavoro di analisi è emerso come i soggetti riescano ad acquisire nel tempo quelli che sono i concetti chiave dell’autoefficacia. Si fa riferimento in modo particolare alla categoria generale relativa al cambiamento e al miglioramento del sé che si caratterizza nelle sottocategorie relative alla fiducia in sé, superamento dei propri limiti, capacità di gestire le proprie emozioni, percezione del benessere fisico.

Questi elementi costituiscono i prerequisiti per l’acquisizione di una salda autoefficacia che rende i soggetti buoni 'solver': capaci di risolvere problemi e trovare soluzioni anche in quelle situazioni nuove e sfidanti.

Inoltre, un’altra categoria molto presente in diverse dimensioni di analisi è quella relativa al posizionamento personale e sociale che richiama l’area relativa alla collettività.

Quest'area concettuale, individuata dai soggetti, sembra allargare la visione dell’individuo da se stesso all’insieme, sottolineando il suo ruolo come agente di possibile cambiamento, di utilità per se e per il sistema di appartenenza.

L’esperienza formativa ha, quindi, fornito ai soggetti un chiaro esempio di come sia possibile perseguire un obiettivo attraverso un efficace utilizzo di sé e delle risorse esterne per trarne un benessere e una soddisfazione personale e dell’insieme a cui si appartiene.

È evidente che definire un obiettivo di crescita personale non è un’operazione semplice. Ma la realizzazione degli obiettivi che il master propone, permette al soggetto di acquisire e utilizzare strumenti di cui fino ad ora era sprovvisto.  Si può concludere per ora che è necessario mantenere un buon livello di self-efficacy per acquisire e sviluppare nuovi strumenti.

Allo stesso modo, sottoponendo i questionari ad una parallela analisi quantitativa, è emerso, tra la fase iniziale del corso e il suo completamento, un effettivo miglioramento nella capacità di raggiungimento dell’obiettivo. Sembra che la differenza si definisca mantenendo parallelamente una consapevolezza allargata sugli effetti positivi che il raggiungimento dell'obiettivo produce nell’insieme a cui si appartiene.

ANALISI QUANTITATIVA

Per l’analisi quantitativa sono stati esaminati i questionari di chiusura del mese al fine di: monitorare l’andamento del master e approfondire lo studio della costruzione del percorso auto percepito del soggetto durante il training.

Utilizzando la tecnica di automonitoraggio “Gli otto campi della vita” alla fine di ogni mese, il soggetto ha valutato, quantificando in percentuale, il proprio stato globale rispetto alla sua sensazione di autoefficacia negli 8 campi principali dell’esistenza: salute- aspirazione; amicizia-collettività; lavoro-finanze; famiglia –affetti.

Per valutare l’andamento che le variabili hanno avuto nel tempo, è stata condotta un’analisi della varianza multivariata, a misure ripetute, sui punteggi espressi tramite le rilevazioni qualitative sopradescritte.
Qui sotto è riportato l’andamento nel tempo della variabile Collettività (uno degli 8 campi principali della vita) che si riferisce alla soddisfazione percepita dal soggetto, espressa in percentuale, rispetto alla sua capacità di impegnarsi in attività connesse al miglioramento collettivo-sociale.

Per quanto riguarda la variabile Collettività è emerso un incremento statisticamente significativo (p< .001) dal primo al sesto mese, dal primo al settimo mese, dal primo all’ottavo mese e dal primo al dodicesimo mese.

Andamento nel tempo della variabile “Collettività”

Il grafico riportato, specifico per la variabile Collettività, è particolarmente adatto quale sintesi dell’andamento generale esteso ai restanti 7 campi della vita.
È interessante notare come, nella parte finale del grafico, i soggetti riportano un miglioramento nella percezione di sé nei diversi campi della propria vita, che risulta maggiore rispetto alle condizioni di partenza.
Potremmo ipotizzare che l’impatto iniziale con un’esperienza come il Master Sabb ponga il soggetto in condizioni tali da mettere in discussione molti dei riferimenti pregressi.

L’incremento significativo emerso in quasi tutte le variabili dal decimo al dodicesimo mese, evidenzia come la velocità e l’intensità con cui il soggetto si adatta emerge a tal punto da recuperare e superare i livelli standard acquisiti prima del Master.

Tale fenomeno è riconducibile al concetto di resilienza che sia Bandura (1999) che Masten (1994) avevano definito come un processo attivo e positivo di adattamento che si dispiega nella relazione dinamica fra la persona e l’ambiente nonostante la presenza di rischi e difficoltà.

I risultati appaiono significativi nel rivelare come i soggetti divengano capaci di dettagliare con sempre maggior precisione il proprio obiettivo e le proprie abilità di 'coping' (gestione attiva), a partire da una migliore conoscenza del proprio modo di apprendere, delle proprie inclinazioni e dei propri punti deboli e di forza.

Inoltre, l'aver effettuato, in modo costante, una riflessione circa la misurabilità del risultato raggiunto, ha permesso agli allievi di considerare il miglioramento una sfida personale, rispetto alla quale il team di appartenenza rappresenta una struttura sinergica dalla quale trarre nuovi punti di vista e un senso di motivazione al risultato.

CONCLUSIONI
In conclusione, ci sembra che tale ricerca vada ad evidenziare un nesso tra 'coping' e innovazione, da una parte, e ad aumentare il senso della collettività dall'altra.

Due aspetti fondamentali per orientare la formazione verso l'eccellenza: sviluppare la capacità di affrontare il cambiamento con successo, sentendosi al contempo profondamente connessi a un insieme per raggiungere un vantaggio comune.

Tali elementi costituiscono caratteristiche irrinunciabili dei leader del Terzo Millennio, aperti a cercare un nuovo approccio “in un contesto aziendale caratterizzato da sempre maggior complessità e crisi di riferimenti” (Alberto Galgano, 2009 Presidente Galgano Group) mediante la valorizzazione del vantaggio dell'insieme e della comunità (cfr. in Mann, 1999).