E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Humanitarian Action Report 2010: questo il pianeta da aiutare.
Humanitarian Action Report 2010: questo il pianeta da aiutare.

Diventare promotori del cambiamento attraverso la ricerca scientifica, l'indagine pedagogica e la realizzazione di progetti educativi è la missione di Fondazione Paoletti.

Il sapere pedagogico, frutto della ricerca neuroscientifica, vede una delle sue applicazioni più decisive nei programmi scolastici per i Paesi in Via di Sviluppo e Scuole nel Mondo proprio su quest'ultimi pone la sua attenzione.

Con il Rapporto annuale delle Nazioni Unite The Humanitarian Action Report 2010 Fondazione Paoletti vi invita in un viaggio alla scoperta delle zone più colpite del Pianeta.
Un volo immaginario sul mondo per aggiornarvi sullo stato delle cose e, in particolare, sulle zone di intervento della Fondazione.
 
  
AFRICA
Disastri naturali, conflitti, epidemie, malnutrizione e progressiva erosione dei mezzi di sostentamento. Sono queste le minacce che affliggono l’Africa orientale e meridionale. Molti stati nella regione stanno pagando le conseguenze della siccità e l’arrivo previsto de El Niño,con le sue piogge torrenziali, non sembra essere una soluzione. Il fenomeno naturale, infatti, porta con sé numerosi rischi, primo fra tutti l’allagamento causa principale della diffusione di malattie inclusa l’influenza A (H1N1) e la distruzione di molte risorse.
 
L’Africa occidentale e centrale si distingue, suo malgrado, per avere uno dei peggiori indicatori di sviluppo infantile. Le emergenze qui sono diffuse e su piccola scala, come le transizioni post-conflitto a Benin, nel Camerun, in Congo e poi Gana, Guinea-Bissau, Liberia, Mali e Togo.
 
L’Africa, insieme a molte altre aree del Pianeta, è vittima della crisi finanziaria globale. L’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, la diffusa instabilità economica associate alla scarsità dei raccolti, stanno inasprendo i già acuti tassi di malnutrizione e minacciano ogni possibilità di sviluppo della regione. In Camerun la percentuale di bambini vittime della malnutrizione supera la soglia critica del 10%.
 
Alcuni Stati dell’Africa Occidentale stanno affrontando le sfide poste dal rischio climatico, in particolare le alluvioni, causa principale dell’insorgenza di malattie infettive come il colera, il morbillo, la meningite e la poliomelite. Malattie alle quali i bambini sono estremamente sensibili a causa delle bassissime barriere immunitarie e della mancanza parziale o totale di acqua potabile.
 
In altre aree, invece, la siccità sta incrementando il rischio di infestazioni da locuste, che contribuiscono al calo sensibile del cibo a disposizione con chiare conseguenze di malnutrizione.
 
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO - Kinshasa, area di intervento di FPP
Presente a Kinshasa, Fondazione Paoletti contribuisce attivamente all’indispensabile aiuto umanitario sottolineato dal Rapporto dell’Unicef. 
La Repubblica Democratica del Congo ha subito decenni di servizi sociali negati durante il regime di Mobutu, e più di un decennio di conflitti armati che hanno portato a una crisi della sanità pubblica.
 
Il Rapporto dell’Unicef definisce il Congo come il quinto paese al mondo per mortalità infantile sotto i 5 anni. La denutrizione rappresenta la causa diretta o indiretta del 35% delle morti infantili. La malnutrizione cronica colpisce il 38% della fascia di popolazione sotto i 5 anni di età, con più del 13% soggetto a denutrizione acuta. In termini assoluti questo si traduce in 6 milioni di bambini rachitici e 1.7 milioni di bambini deperiti. Le regioni più colpite sono quelle equatoriali, in primis Kasais e Katanga.
 
Solo il 46% della popolazione, meno della metà, beve acqua potabile sicura e, nelle aree rurali, solo 3 persone su 10 hanno accesso all’assistenza sanitaria.
 
DATI TERRITORIALI – RD CONGO 
Popolazione Totale (migliaia, 2008)                                                                64.257
Popolazione infantile (mila, 2008)                                                                   34,575
Mortalità sotto i 5 anni (ogni 1000 nascite, 2008)                                             199
Mortalità infantile (ogni 1000 nascite, 2008)                                                     126
Mortalità materna (ogni 100,000 nascite, 2005)                                                1.100
% sotto 1 anno immunizzati (DPT3, 2008)                                                       69
% popolazione che usa fonti di acqua potabile (2006)                                       46
% sotto i 5 anni che soffre di deperimento fisico (2003-2008)                             10
 
 L’Unicef ha stimato la presenza di più di 2 milioni di profughi in Congo, e la metà sono bambini.
Non solo, lo stato di costante precarietà per i bambini congolesi ha rivelato un dato allarmante: oltre 400.000 bambini in età scolastica non possono accedere a un programma di istruzione.
 
Con Scuole nel Mondo Fondazione Paoletti è attiva in Congo con programmi di sostegno primario e istruzione per bambini e ragazzi in difficoltà.
 
 
ASIA E PACIFICO – Indonesia, area di intervento di FPP 
Fondazione Paoletti opera in Indonesia con il progetto Budi Dharma.
Nel 2009 l’area asiatica del Pacifico ha assistito a un deterioramento delle condizioni umanitarie.
All’inizio di maggio 2009 il Pakistan ha subito una delle crisi più drammatiche della storia recente. A seguito di un’improvvisa militarizzazione delle zone del Buner, del Dir e dello Swat, oltre 2 milioni di persone, metà delle quali donne e bambini, sono state private delle loro case e spostate con la forza in campi e comunità presenti sul territorio.
 
Nello Sri Lanka, l’intensificazione dei conflitti nel 2009 ha creato 280.000 sfollati costretti ad affrontare mesi di precarietà e sofferenza.
 
L’Unicef presenta la regione con un profilo di emergenza ambientale molto elevato, caratterizzato da numerosi disastri naturali.
Nel 2009, la stagione dei cicloni e dei tifoni ha colpito il Bangladesh e il Bengala occidentale mettendo in serio pericolo la vita di 10 milioni di persone.
 
 
MEDIO ORIENTE E AFRICA DEL NORD 
Il declino dei prezzi di petrolio e gas, sommato alla crisi economica globale e ai bassi livelli di aiuto, stanno intaccando i meccanismi di sostegno alle persone più bisognose di Africa Settentrionale e Medio Oriente, in primo luogo i bambini.
Questioni dovute alla somma di diversi fattori: le forti disparità economiche interne alla popolazione, le avversità in aumento e diverse situazioni conflittuali protratte nel tempo – incluse quelle in Iraq, i territori occupati della Palestina e il Sudan, e i conflitti emergenti, come quello che ha recentemente colpito parte dello Yemen del nord.
 
Livelli molto elevati di profughi che si sommano alle già complesse emergenze locali. Sono 2.7 milioni i rifugiati nel Darfur e 2.2 milioni quelli in Iraq.
 
Mentre la regione ha sofferto solo un numero limitato di disastri naturali nel 2009, una forte carestia nello Djibouti ha causato l’emergenza malnutrizione. Emergenza in cui la GAM, il livello di Malnutrizione Acuta Globale, nei bambini sotto i 5 anni che vivono nelle aree più colpite, ha raggiunto il livello critico di 28.8 %.
 
TERRITORI OCCUPATI DELLA PALESTINA – Israele, area di intervento di FPP
The Humanitarian Action Report 2010 ha stabilito quale priorità per i territori occupati l’accesso di donne e bambini a un sistema di prevenzione sanitaria.
Le restrizioni su spostamenti di persone e generi di prima necessità, mettono seriamente a rischio la salute di donne e bambini. La mancanza di alimenti essenziali alla dieta giornaliera è una delle cause principali degli alti livelli di anemia e mancanza di vitamina A e D, rilevati nei bambini e nelle donne incinta.
 
L’80% dei rifornimenti di acqua a Gaza non è adatto al consumo, questo fattore estremizza i problemi interni. 10.000 persone di cui 5.000 bambini non possono fare affidamento su adeguate risorse idriche e sanitarie.
Anche l’accesso a un ambiente di apprendimento sicuro rappresenta un problema.  Dopo le incursioni militari di inizio 2009, in cui 280 scuole sono state danneggiate e 18 completamente distrutte, la ricostruzione è stata completamente bloccata. È stato vietato l’accesso sul territorio di materiale da costruzione, e questo a fatto si che fino alla fine del 2009 non sia stato possibile ricostruire alcuna scuola.
 
I territori occupati della Palestina stanno ancora scontando gli effetti di anni di conflitto.
A Gaza, le incursioni militari di gennaio hanno distrutto abitazioni e infrastrutture per i servizi sociali.
Il blocco israeliano ha generato una restrizione dei generi di prima necessità  che posso circolare dentro e fuori il territorio. Le famiglie, quindi, perdono di giorno in giorno il reale accesso a cure mediche di base, servizi per il sostentamento, acqua potabile sicura, e un numero sufficiente di aiuti sanitari.
 
DATI TERRITORIALI TERRIOTRI OCCUPATI DELLA PALESTINA
Popolazione (migliaia, 2008)                                                                     4.417
Popolazione infantile (migliaia, 2008)                                                         2.150
Mortalità sotto i 5 anni (ogni 1.000 nascite, 2008)                                       27
Mortalità sotto 1 anno ( ogni 1.000 nascite, 2008)                                       24
% sotto 1 anno immunizzati (DPT3, 2008)                                                  96
% popolazione che usa fonti di acqua potabile (2006)                                  89
% sotto i 5 anni che soffre di deperimento fisico (2003-2008)                        1
 
Fondazione Paoletti ha attivato il progetto "I ragazzi della luce" per dare un sostegno economico e sociale a ragazzi israeliani e palestinesi a forte rischio di marginalità sociale. 
 
AMERICHE E CARAIBI – Haiti, area di intervento di FPP
Dopo il devastante terremoto che ha colpito Haiti a gennaio 2010, l’area caraibica è diventata uno dei maggiori centri d’attenzione per l’emergenza a livello mondiale.
Il Rapporto dell’Unicef parla di una regione estremamente soggetta a calamità naturali. Tifoni e terremoti in grado di colpire fino a 10 milioni di persone all’anno. Nel 2009, ad esempio,  il fenomeno de El Niño ha portato siccità in Guatemala, Honduras e Nicaragua, nell’America Centrale, in Bolivia e Paraguay con gravi emergenze alimentari.
Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Guatemala, Haiti, Nicaragua, Perù e Uruguay sono state anche soggette a piogge torrenziali e inondazioni.
L’allarme dell’Unicef descrive il ritorno de El Niño per l’anno appena iniziato come una stagione di intensi uragani che acuirà la già drammatica situazione dei terremotati di Haiti.
 
Fondazione Paoletti è attiva ad Haiti con un progetto di aiuto alla popolazione colpita dal disastro.
 
EUROPA DELL’EST
L’Europa Centrale, l’Europa Orientale e il Commonwealth degli Stati Indipendenti (CEE/CIS) è una vasta zona soggetta a disastri naturali, specialmente terremoti, inondazioni, valanghe, siccità e incendi. Fenomeni che hanno un fortissimo impatto sulla vita delle persone e sulle infrastrutture, specialmente nelle aree urbane.
 
Particolarmente vulnerabili l’Asia Centrale, il Caucaso del sud, la Turchia.
Negli stati quali il Kyrgyzstan, il Tagikistan e l’Uzbekistan è allarme nucleare. Eventuali scosse sismiche, potrebbero causare lo spostamento delle scorie di uranio depositate nel sottosuolo, ponendo in serio pericolo la salute delle persone che vivono in quelle aree.
In più, la recente crisi economica globale, ha aumentato la povertà riducendo l’accesso ai servizi sociali, specialmente tra donne e bambini.
 
Dall'Africa al Perù, dall'Indonesia a Israele, Fondazione Patrizio Paoletti contribuisce attivamente al miglioramento delle condizioni di vita di uomini, donne e bambini indifesi. Il tuo sostegno è la nostra forza ad andare avanti.
 
"Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo" Mahatma Gandhi