E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Crescere e far crescere. L'intervento di Fondazione Paoletti alla conferenza dell'Università di Padova
Crescere e far crescere. L'intervento di Fondazione Paoletti alla conferenza dell'Università di Padova

di CIRO SCATEGNI

Si conclude oggi la conferenza internazionale di tre giorni “Decent Work, Equity and Inclusion: Passwords for the Present and the Future”, realizzata dall’Università degli Studi di Padova in collaborazione con diversi partner internazionali.

La Fondazione ha partecipato presentando per la prima volta una ricerca psicopedagogica, realizzata dalla Fondazione in partnership con la Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università Sapienza di Roma nell’ambito della formazione degli operatori delle Organizzazioni No Profit che si occupano di servizi di accoglienza per minori a rischio marginalità sociale.

Lo ha fatto giovedì 5 ottobre all'interno del simposio “Migliorare la qualità del lavoro nelle comunità: una ricerca interdisciplinare per crescere e far crescere” con gli interventi di Patrizio Paoletti, presidente della Fondazione e membro del comitato scientifico della conferenza; Tania Di Giuseppe, responsabile della ricerca psicopedagogica della Fondazione Paoletti; Elena Perolfi, responsabile del progetto Alta scuola di pedagogia per il terzo millennio; Grazia Serantoni, psicologa e ricercatrice dell’Università Sapienza di Roma; e Lara Sgobbi, responsabile dei servizi residenziali per minori di Fondazione Albero della Vita Onlus che sono stati oggetto della ricerca presentata.

UN MANIFESTO PER L'INCLUSIONE

Nell'ultimo giorno della conferenza, sabato 7 ottobre, è stato presentato un Manifesto per l'Inclusione, alla stesura del quale la Fondazione Patrizio Paoletti ha contribuito in collaborazione con personalità di fama internazionale che si occupano di educazione, formazione continua, economia, counseling, ecc. L'idea alla base del contributo di Patrizio Paoletti al Manifesto è che la crescita inclusiva e sostenibile non sia più solo un obiettivo auspicabile per il nostro futuro, ma una necessità stringente, perché ad essa è direttamente collegata la pace. E’ una sfida complessa, ma possibile. Da dove cominciare?

"Da noi stessi e dal nostro mondo interiore" ha affermato nel suo intervento Patrizio Paoletti. La capacità di essere inclusivi è “un processo neurologico. E’ la capacità del cervello umano di riorganizzare i dati in suo possesso con fini più alti di quelli personali, un processo inclusivo-selettivo che deve vedere l'altro, il diverso, in grado non solo di essere accolto, ma anche nutrito, al fine di essere reso libero nella sua capacità produttiva”.

Le principali fonti dei comportamenti “esclusivi” (il pregiudizio, la mancanza di empatia, la rabbia, la violenza, la tristezza, l’odio) nascono all’interno del singolo individuo e, se non riconosciute e gestite, si traducono in azioni nocive che andranno necessariamente ad impattare sulla collettività. Per questo è fondamentale che ogni uomo e bambino si alleni alla consapevolezza di sé stesso, a riconoscere le proprie istanze interiori ed emozioni per imparare a gestirle e utilizzarle.

Le moderne neuroscienze, le scienze sociali ed umane, ma soprattutto "le organizzazioni che operano sul territorio al di fuori delle istituzioni classiche" oggi hanno un ruolo fondamentale nel creare contesti interdisciplinari in cui i saperi convergano su un unico perno: la consapevolezza umana e il suo sviluppo nell'ottica di una crescita inclusiva.

CRESCERE E FAR CRESCERE NEL NO PROFIT: LA RICERCA

La ricerca partecipativa, presentata in occasione della conferenza giovedì 5 ottobre, è stata realizzata dalla Fondazione, in partnership con la Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università Sapienza di Roma, con l’obiettivo di migliorare le pratiche educative all'interno delle comunità e nell'ambito dei servizi di assistenza per minori a rischio. Il progetto ha coinvolto 39 esperti nella relazione educativa che lavorano a sostegno di minori con grave rischio di marginalità sociale, vittime di abuso, violenza e abbandono, attivi nello specifico in 5 progetti per minori (di cui 4 comunità-alloggio) di Fondazione L’Albero della Vita Onlus.

Attraverso la formazione, la supervisione e il monitoraggio, sia in presenza sia attraverso conference call per via telematica, gli operatori sono stati accompagnati nell’utilizzo di dispositivi specifici (strumenti di Inner Design Technology) che potessero sostenerli nell’affrontare le difficili sfide che una realtà d’intervento così complessa, come quella dei minori non accompagnati, presenta.

Nell’ambito della conferenza di Padova, i ricercatori hanno presentato un’articolata panoramica dei risultati, delle attività svolte, narrate e valutate con un’approfondita analisi dei dati quantitativi e qualitativi.