E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Imparare ad affrontare lo stress: il cervello resiliente
Imparare ad affrontare lo stress: il cervello resiliente

di CIRO SCATEGNI

Forse non tutti sanno che il nostro cervello ci protegge dalle piccole e grandi difficoltà che incontriamo ogni giorno. Esistono determinati processi cerebrali che ci permettono di superare gli stress emotivi, una sorta di predisposizione biologica “positiva” comune a tutti gli esseri umani. Tale inclinazione naturale può essere migliorata: possiamo educarci alla resilienza.


Molte ricerche hanno dimostrato che alla base della nostra capacità di essere resilienti (dal latino resiliens = saltare indietro, rimbalzare) ci sono determinati processi cerebrali, fattori biochimici, genetici e comportamentali che concorrono a ripristinare il nostro equilibrio emotivo dopo un forte stress psicologico.

In una situazione di difficoltà, il nostro cervello, ed in particolare l’ipotalamo, che collega il sistema nervoso al sistema endocrino, produce un segnale di stress (ormoni), una “cascata” chimica che ci spinge a difenderci o a fuggire da quella determinata situazione. Il cortisolo, uno di questi “ormoni dello stress”, può danneggiare le connessioni neuronali della corteccia prefrontale, dell’ippocampo e dell’amigdala, regioni coinvolte nei processi legati alla concentrazione, alla memoria e alle emozioni, al punto da recare gravi conseguenze al nostro equilibrio psico-fisico.

I processi legati alla resilienza bloccano questo processo. Aiutati da particolari sostanze biochimiche protettive, infatti, gli ormoni dello stress sembrano disattivarsi più rapidamente nelle persone resilienti. La sfida sta nel capire come mettere in moto e rafforzare questi processi.

E’ fondamentale sapere che il cervello umano e le abilità cognitive sono in grado di cambiare e di evolvere continuamente fino alla fine della nostra vita (leggi qui). Esattamente come la memoria o l’attenzione, la capacità di essere resilienti si modifica nel tempo in rapporto all’ambiente sociale, alle relazioni con gli altri, ai vissuti e fortunatamente può essere “allenata”.

Le stesse ricerche che ci stanno permettendo di ampliare la nostra comprensione dei processi di resilienza e dei sistemi di adattamento, ci stanno fornendo un contributo applicativo allo sviluppo di innovativi strumenti educativi e didattici che aiutino l’individuo a ritrovare il suo equilibrio emotivo in ambito familiare, lavorativo e scolastico.

Abbiamo scoperto, ad esempio, che supportare lo sviluppo di capacità come il miglioramento dei tempi di reazione e della capacità di traslazione, migliora anche la capacità di reagire ad esperienze dolorose attraverso l’attivazione e il potenziamento dei fattori di protezione, di compenso e di recupero.

E’ proprio questo uno degli obiettivi più importanti dell’attività scientifica della Fondazione Paoletti: trasformare la ricerca fatta nei laboratori in strumenti concreti, in tecnologie educative a vantaggio di bambini e adulti. In questi anni la Fondazione ha condotto diversi studi sul costrutto della resilienza in Italia e all’estero in collaborazione con il La.R.I.O.S. dell’Università di Padova (Laboratorio per la Ricerca e l’Intervento per l’Orientamento alle Scelte) e realizzato convegni scientifici sul tema, incontrando studiosi del calibro di Alberto Oliverio e Anna Oliverio Ferraris.

I processi legati alla resilienza, e gli strumenti per migliorarli, sono parte integrante dei programmi formativi che la Fondazione realizza in Italia, a beneficio degli insegnanti di scuola pubblica e privata, famiglie, care givers e professionisti di tutti i settori, ma dei suoi progetti educativi e sociali all’estero, come quello a sostegno dei bambini colpiti dal terremoto in Nepal o nelle scuole della Repubblica Democratica del Congo.

In mondo iper-veloce e iper-sollecitante, essere resilienti e auto-efficaci sono diventate capacità determinanti per il nostro successo e la nostra realizzazione personale e professionale.

Comprendere che il cervello è il nostro miglior “alleato” di fronte alle difficoltà e che, grazie alla ricerca neuroscientifica e psicopedagogica, abbiamo gli strumenti per imparare ad affrontarle sempre meglio, è fondamentale per iniziare a raccogliere la sfida.

 
Per scoprire di più sui nostri percorsi formativi:

Carmela Lillo, Coordinamento Progetti Formativi
c.lillo@fondazionepatriziopaoletti.org
Tel. 06 8082599
 

 

Credits immagine di copertina: Designed by Creativeart / Freepik